Alviti sempre convincente ma l’Italia deve capitolare

L’ala dell’Allianz contro la Macedonia del Nord rimane sul parquet 22 minuti segnando 7 punti. Il ct Sacchetti: «Abbiamo svolto un lavoro utile per il futuro»

TRIESTE

Seconda sconfitta consecutiva per l'Italia, superata nella “bolla” di Perm dalla Macedonia. Azzurri comunque primi nel girone nonostante il passo falso, la formazione di Todorov tiene accesa la fiammella della speranza e si giocherà la qualificazione agli Europei del prossimo anno nello scontro diretto contro l'Estonia.


Già certa del pass per la rassegna continentale, l'Italia ne ha approfittato per dare minuti e far accumulare esperienza ai suoi giovani, in questo contesto ancora una volta buona la prestazione di Davide Alviti che ha chiuso la sua convincente parentesi azzurra con 7 punti in 22' arricchiti da 3 rimbalzi e 2 assist.

Sacchetti lascia a riposo Della Valle e Tessitori e presenta in quintetto Spissu, Bortolani, Michele Vitali, Baldi Rossi e Ricci. L'Italia parte bene e conduce sin dalla palla a due iniziale. Primo allungo sul 13-22, vantaggio che nonostante il tentativo di reazione avversario gli azzurri mantengono fino al 20-30 di fine primo quarto. Buona fluidità offensiva anche nel secondo parziale: Il tiro da tre entra con continuità, l'Italia alza anche l'intensità in difesa e tocca il massimo vantaggio sul 34-50 sancito salla bomba di Spissu. La Macedonia del Nord riesce ad accorciare nel finale e rientra negli spogliatoi sotto di undici sul 41-52. Al ritorno sul parquet i balcanici mostrano tutt'altro piglio e iniziano la loro rimonta. Le percentuali azzurre si abbassano bruscamente, con gli uomini di Sacchetti che mettono a segno appena 13 punti. La progressione della Macedonia del Nord è inarrestabile e sulla sirena Dimitrijevic pesca il jolly da centrocampo per 67-65 che riporta davanti la sua squadra. In avvio di ultima frazione l'Italia continua ad avere le polveri bagnate e soffre la maggiore fisicità dei balcanici che prima allungano sul +8 (73-65) e poi volano in doppia cifra di vantaggio a poco più di cinque minuti dalla sirena (78-68). La reazione azzurra è tardiva e poco efficace: la Macedonia del Nord controlla fino all'87-78 finale.

«Devo fare i complimenti alla Macedonia del Nord per come ha giocato nel secondo tempo - il commento finale di coach Sacchetti - La loro fisicità ci ha messo in grande difficoltà e abbiamo sofferto tantissimo Dimitrijevic. Avevo già visto segnali di cedimento negli ultimi cinque minuti del primo tempo. Nel complesso queste sei partite ci sono state davvero molto utili per far crescere tantissimi giovani. Abbiamo visto da vicino diversi giocatori e abbiamo creato un buon feeling. Un lavoro che ritroveremo nel prossimo futuro. Dispiace aver chiuso con due sconfitte ma in un percorso di crescita come questo può succedere». —

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