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Allianz Trieste magica: storico colpo contro Milano

Trieste dà una lezione a domicilio a uno dei team più forti d’Europa imponendosi 100-81. Ora play-off nel mirino

TRIESTE Si può giocare la partita perfetta? Sì. Questa Allianz può farlo. Anzi, lo fa. E si sceglie il palcoscenico più importante, il Forum di Assago, e l’avversario più prestigioso, l’Armani di Ettore Messina, dei big così numerosi che ne devono restare fuori tre alla volta, dei 15 successi nelle ultime 16 gare e del terzo posto in Eurolega. Beh, ieri si è vista solamente Allianz. Tanta, tantissima Allianz, da riempircisi gli occhi con una difesa pressante, asfissiante, attenta, e un attacco di una precisione e di un cinismo mai visti. Una macchina da triple (16 su 24, 67%) ma in grado di variare spartito alla bisogna e colpire anche da sotto, sotto una direzione di assoluta lucidità da parte di Dalmasson e del suo staff. Trieste non vinceva a Milano dall’ottobre di 20 anni fa con quattro bombe di Jones. Alviti non era nemmeno alle elementari...Mai, però, ha vinto dominando. Schiantando a domicilio la squadra più forte e più ricca del campionato.

Una clamorosa prova di squadra con tanta personalità che a questo punto obbliga l’Allianz ad alzare l’asticella delle proprie ambizioni. Perchè vincere di 19 punti al Forum infliggendo un centello all’Armani significa che bisogna puntare ai play-off, l’obiettivo della salvezza ormai è conquistato ed è troppo riduttivo. Con questo successo Trieste, sesta, comincia a pressare le top 5 della serie A. Vertigini.

Pazzesco, per un gruppo che ha dovuto superare anche il difficilissimo momento del Covid, con un mese e mezzo lontano dal parquet. E adesso eccola là, Trieste. Cronaca. Messina nella rotazione dei big lascia fuori Delaney, Punter e LeDay. Myke Henry a forza di sentirsi ripetere che deve riprendersi, nei primi minuti fa tutto e il contrario di tutto: 6 punti, due falli, un assist e una palla persa. C’è di buono anche che finalmente l’Allianz non deve cominciare rincorrendo gli avversari (4’ 6-10). Tonico Da Ros nella sua Milano mentre Delia in attacco fatica a evitare i tentacoli di Tarczewski. In un incontro a porte chiuse si sentono anche i sospiri e al Forum tutto diventa surreale. Messina se la prende con un arbitro accusandolo di guardare da un’altra parte, Ghiacci dalla tribuna cerca di stemperare con una battuta, Messina risponde. Un po’ di pepe ma la sostanza è tutta sul parquet con l’Allianz che tiene in scacco l’A/X chiudendo il primo quarto sotto 22-21 sprecando in contropiede con Doyle. Trieste commetterà pure qualche sbaglio ma tiene alla grande. Disinvolta, con personalità, piazza un clamoroso 11-0 in apertura del secondo quarto (tripla di Gražulis, tap-in di Henry per il 22-32 per il +10) e continua a macinare gioco. Ottima la pressione difensiva che obbliga Milano a prendersi spesso tiri sporchi, fuori posizione, ma oltre a spendere energie Trieste spende anche falli. Non è da tutti comunque tenere i terzi dell’Eurolega a secco per quasi quattro minuti, devono pensarci i nobili polpastrelli di Rodriguez da 3 a muovere la retina. Ricordate il Gražulis che a inizio stagione non la metteva proprio mai dai 6,75? Beh, adesso reclama palla e castiga. Terzo fallo di Fernandez a metà frazione, regia a Doyle, con Cavaliero di supporto. Gražulis scrive un magnifico +12 Trieste (29-41 al 16’). Reazione milanese e timeout di Dalmasson sul 36-41. Poi bomba di Cavaliero. Arbitraggio eufemisticamente non benevolo per Trieste, bonus bruciato e Armani che fa più viaggi in lunetta di un pendolare. Al riposo sul 42-47. Al rientro dagli spogliatoi Trieste non si scompone e ricomincia. Difesa tosta (Milano costretta a sprecare i 24 secondi), attacco lucido ed essenziale. Viene cercato Delia, brilla Alviti. E al 26’ con Fernandez l’Allianz è sempre avanti, se possibile con ancora più disinvoltura di prima: 53-63. Nella corsa biancorossa spunta un nuovo ostacolo, il terzo fallo di Alviti. Ma la paura è scacciata da una tripla siderale di Doyle per il +13. Ancora Doyle da tre per il massimo vantaggio (55-69) e al 30’ Trieste guida 62-72. Con due bombe del Lobito l’Allianz è a +14 a otto dalla fine (64-78). E se si placa Fernandez ecco Gražulis! Due frustate da tre per il 71-86 a 5’30” dal termine. Perla di Fernandez del 76-91 al 37’. Reazione milanese con Datome ma Alviti risponde. Oh sì, la serata dei miracoli è tutta nostra.

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