L' Allianz non si ferma più e passa anche a Cremona: quarta vittoria consecutiva

Schiantata la Vanoli 101-80: Trieste dà l’impressione di avere ormai raggiunto una solida personalità di squadra

TRIESTE.  L’Allianz non si ferma più, vince la quarta partita consecutiva (schiantata la Vanoli 101-80) ma soprattutto dà l’impressione di avere ormai raggiunto una nitida, solida personalità di squadra.

IL COMMENTO DEL NOSTRO INVIATO ROBERTO DEGRASSI:

Per metà partita a Cremona stenta a calarsi nel match pagando dazio in difesa ma quando esce dagli spogliatoi propone un volto completamente diverso. In questo momento Trieste è in grado di esprimere squarci di pressione difensiva da formazione di alta classifica. E se gira la difesa, la squadra di Dalmasson poi mostra feroce i denti anche in attacco finalmente esorcizzando il vizio delle troppe palle perse e con una ecumenica ripartizione delle responsabilità. In sostanza, ha messo su anche il cinismo di chi ha piena confidenza nei propri mezzi.

LA CRONACA

Per non forzare Fernandez, Dalmasson inserisce nello starting five Laquintana con Doyle, Alviti, Da Ros (ormai abbonato alla partenza tra i primi cinque) e Upson, risparmiando anche Delia. Il timeout chiamato dal coach dopo un minuto e 50 secondi è il suo record storico. Il guaio è che l’Allianz comincia con troppa sufficienza e incassa un 7-0 da Cremona che mette subito in chiaro quale impronta vuole dare alla gara. Il 9-0 con due palle buttate in tribuna da Laquintana e Doyle che fa l’ex pro annoiato porta a chiedersi se ogni domenica Trieste debba iniziare per forza con l’handicap.

Sarà un caso ma quando i due iniziano a giocare il divario viene ridimensionato (11-9 al 6’). Prima rotazione per l’Allianz con Fernandez per Doyle e Delia per Upson sul 18-15, proprio quando i due Usa stavano carburando, mentre Cremona che ha meno opzioni per il turnover getta nella mischia il veterano Poeta e Lee. Quattro alley-oop incassati in otto minuti sono troppi se sei la terza difesa del campionato... Troppi anche i 25 punti incassati nel primo quarto, anche se Trieste è sotto solo di uno. Fernandez comunque dà la scossa per impattare a 27, la Vanoli inizia a trovare il tiro da tre punti, l’Allianz cerca di ragionare di più anche perchè se accetta corsa e atltismo come chiavi della sfida rischia di sbattere contro il muro. Il redivivo Henry, nemmeno utilizzato nel primo parziale, firma il sorpasso (35-36 al 13’).

Trieste cerca di non subire il dinamismo degli Usa di Cremona mentre in attacco comincia a costringere la Vanoli a spendere falli (Cournooh già tre a metà quarto). La marcatura di Jarvis Williams però è un quesito irrisolvibile: 15 punti in 16 minuti quando di media in campionato ne segna 11 a partita. E il 10-2 lombardo racconta tutto. Al riposo sul 51-47, con Trieste che soccombe nonostante domini a rimbalzo e riceva la conferma della ritrovata verve offensiva di Gražulis.

Il quarto d’ora di riflessione a qualcosa deve servire: approccio più solido, sostanza anzichè ghirigori. Upson prende coraggio, Henry viene coinvolto e intanto la Vanoli inizia a innervosirsi forzando. Sempre più marcato il dominio a rimbalzo e l’Allianz in contropiede sa far male. Doyle, Da Ros, due triple di Doyle, un’entrata di Laquintana, Delia da sotto. Pazzeschi sei minuti di inizio quarto. 56-71 per Trieste che rivolta il match con un 24-5, con un’intensità e una lucidità da squadra da play-off.

L’Allianz in dieci minuti impone la propria personalità. Basterà il tesoretto di 13 punti (63-76) per sfangarla nel parziale finale? Se Poeta, 36 primavere, prova a dare la carica a Cremona, Cavaliero, che ha un anno in più, prova a tenerlo a distanza. Trieste ruota gli uomini senza perdere tono e la bomba di Gražulis che a 4’30” dalla sirena firma il 74-89 è un’affidabile assicurazione contro qualsiasi rischio. E infatti di pericoli non ne corrono, i biancorossi, tanto che Dalmasson può dare minuti sul parquet anche a Coronica e al baby Arnaldo che griffa il tabellino. Il successo al PalaRadi fa il paio con quello all’Allianz Dome all’andata e non è male sapere che in caso di arrivo alla pari a fine stagione Trieste farà leggere la targa alla Vanoli.

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