Unione, senza i bomber solo due gol su azione

L’ultimo gol realizzato di testa dall’attaccante alabardato Gianluca Litteri alla Virtus Verona

Da quando si sono fermati Gomez e Litteri troppa fatica a trovare la via della rete nonostante i primi penalty stagionali

TRIESTE Il fatto che in questa stagione la prolificità del reparto offensivo non sia esattamente uno dei punti di forza della Triestina, è un dato finora incontrovertibile. Non a caso, l’Unione è la squadra che fra le prime dieci della classifica ha segnato di meno con appena 20 reti in 18 partite. Ma va detto che infortuni e covid hanno influito pesantemente sulla situazione proprio in attacco, che è stato il reparto più colpito, anzi da un certo momento in poi hanno fatto addirittura peggiorare un rendimento già non esaltante. Anche nella prima parte di campionato la squadra alabardata non è stata un carrarmato in attacco, ma almeno nelle prime 11 partite, avendo realizzato 14 reti, aveva mantenuto una media di 1,27 gol a match. Poi cos’è successo nelle ultime sette partite? Già da qualche settimana, all’epoca, non poteva dare più il suo apporto Litteri, messo ko dal covid dopo un esplosivo debutto con la maglia alabardata e in realtà non ancora ripresosi per i conseguenti acciacchi muscolari. Ma poi nel riscaldamento del recupero di Gubbio, era il 25 novembre, si fece male anche Guido Gomez, anch’esso non ancora tornato in campo. Ebbene in un colpo solo, alla Triestina sono venuti a mancare i due bomber principali, che non a caso sono ancora primi nella rosa per numero di reti segnate. È un’assenza di coppia che dura da un mese e mezzo, periodo nel quale gli effetti sono stati chiari: nelle ultime sette partite infatti (contro Gubbio, Carpi, Sambenedettese, Padova, Perugia, Sudtirol e Fano), la Triestina ha segnato appena 6 reti. In questo lasso di tempo, quindi, la media è scesa drasticamente a 0.85 gol a partita, decisamente insufficiente per una compagine che vuole puntare in alto.

Ma non è tutto: di questi 6 gol, solamente 2 sono stati realizzati su azione, ovvero il bolide da fuori area di Boultam contro il Perugia, e lo spettacolare gol di Mensah a Bolzano. Per il resto due reti sono arrivate su rigore (Lodi a Carpi e Granoche a Bolzano) e altre due sugli sviluppi di un calcio d’angolo (Tartaglia a Carpi e Boultam contro il Perugia). Sia chiaro, riuscire a sfruttare anche le palle inattive è un pregio, ma il dato amplifica la constatazione di quanta fatica faccia la Triestina ad andare in rete su azione. Brava è stata ancora la squadra a capitalizzare al meglio i gol fatti, come dimostra l’ottimo dicembre e i successi prestigiosi con Perugia e Sudtirol. E non va certo messa la croce addosso a Mensah e Granoche, che hanno sostituito Gomez e Litteri: il primo anzi ha trovato via via un buon momento di forma, è andato in rete e ha sempre impensierito le difese avversarie, e anche El Diablo (occasioni fallite contro il Fano a parte) si è fatto valere, ritrovando pure un certo smalto fisico anche se il gol è arrivato solo dal dischetto. Ma è evidente come l’assenza contemporanea di due bomber puri si faccia sentire parecchio. La speranza è che con il graduale rientro degli attaccanti (Gomez è già andato in panchina con il Fano), la Triestina possa trovare con maggior frequenza quei gol necessari a risalire la china.

Merluzzo al vapore al pomodoro e taggiasche, farro, cime di rapa alle mandorle

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi