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Ghiacci: «Coesione e fatica, con queste armi tra le top 8»

Il presidente biancorosso svela un retroscena del dopogara a Casalecchio: «Che bello vedere Henry abbracciato e consolato dai compagni di squadra»

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Daniele Cavaliero in azione 

TRIESTE A volte basta un gesto per raccontare tutto. «Al rientro negli spogliatoi, dopo la fine della partita al’Unipol Arena, ho visto tutti i giocatori consolare, quasi coccolandoselo, Henry. Spontaneamente. Myke sapeva di non aver disputato una bella gara e non era contento. I compagni di squadra hanno voluto tirarlo su, condividendo la gioia della vittoria. Quando ho visto questa scena mi sono detto: ecco, questo è un vero gruppo. Ragazzi che stanno bene insieme e hanno voglia di sorprendere». Il retroscena raccontato dal presidente dell’Allianz Mario Ghiacci è una possibile spiegazione alla crescita di una squadra passata in venti giorni dall’ultimo posto a pass per le Finel Eight di Coppa Italia. Una crescita, quella biancorossa, amplificata dal colpo a Casalecchio di Reno. L’Allianz ha battuto di 13 punti la Fortitudo dovendo fare a meno del play titolare che è anche l’elemento più condizionante, Fernandez, e con Henry da 2 punti e appena quattro tiri dal campo in 15 minuti e meno 1 di valutazione. Nulla accade per caso. Spiega lo stesso Ghiacci: «Accedere alle finali della Coppa Italia non era un obiettivo dichiarato ma l’abbiamo centrato grazie a tanto lavoro e all’attenzione ai dettagli. Non sono state settimane facili per noi, prima con lo stop per il Covid e poi con partite da affrontare ogni tre giorni. Siamo riusciti a superarlo perchè tutti si sono adattati dando il massimo. Senza questa coesione non saremmo andati da nessuna parte. Vinciamo di squadra ed è con questo spirito che dovremo continuare, ringraziando i nostri sponsor che non ci hanno mai fatto sentire soli in momenti difficili. La seconda parte della stagione sarà impegnativa ma lotteremo sempre al massimo delle nostre possibilità».

Nel girone di ritorno che comincia domenica al PalaRadi di Cremona (palla a due alle 15) Trieste è attesa infatti da otto impegni in trasferta e solo sei sul parquet dell’Allianz Dome. Impegnativo, in particolare proprio l’inizio del ritorno che dopo Cremona riserverà Sassari, Milano, Brescia e Brindisi. Nel frattempo, prima delle final eight di Coppa Italia, la squadra di Dalmasson disputerà il recupero casalingo contro Varese che potrebbe consentirle di abbellire ulteriormente la classifica. L’obiettivo più immediato è cercare di recuperare Juan Fernandez, che ha rimediato una seria distorsione a una caviglia durante l’ultimo allenamento prima del confronto con la Effe. Le previsioni sembravano piuttosto pessimistiche ma il Lobito ha mille risorse. In ogni caso fa ben sperare la crescita di condizione di Laquintana, che insieme alla forma ha mostrato all’Unipol Arena anche quella spregiudicatezza di cui ha bisogno l’Allianz per continuare a sorprendere.

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