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L’Allianz cerca conferme in casa Fortitudo

Palla a due alle 17.30. Ciani: «Non è semplice trovare una chiave di lettura della gara ma la nostra squadra è in un momento di crescita»

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Il viceallenatore dell'Allianz Trieste, Franco Ciani 

TRIESTE Ultimo impegno del girone d'andata per l'Allianz che, in attesa del recupero contro la Openjobmetis Varese, affronta alle 17.30 la difficile trasferta in casa della Fortitudo. Squadre in salute, corroborate da vittorie importanti che hanno cambiato le rispettive prospettive di classifica mantenendo entrambe in corsa per accedere alle final-eight di coppa Italia. Trieste reduce dai successi casalinghi contro Treviso e Reggio Emilia, Bologna da una striscia di quattro vittorie nelle ultime cinque gare di campionato che hanno ridato ossigeno all'ambiente biancoblù.

«Quella di stasera con la Fortitudo non sarà una partita facile da decifrare- sottolinea coach Franco Ciani-. Bologna è una squadra che viene da alcune settimane di rinnovamento tecnico-tattico, con il cambio di allenatore che ha portato a un radicale cambio di filosofia. Visti gli infortuni che hanno condizionato le loro ultime uscite, per noi è davvero difficile capire su quali e quanti giocatori potrà contare Luca Dalmonte, un fattore che se da un lato ha reso difficile il lavoro di costruzione e assemblaggio che la Fortitudo sta svolgendo dall'altro ci ha complicato la vita in fase di preparazione. Trovare una chiave di lettura quindi è difficile: primo perché non sappiamo ancora quali saranno i giocatori completamente recuperati o a che grado di condizioni saranno quelli che scenderanno in campo e questo influisce chiaramente anche in chiave tattica, di struttura di squadra». Incognite che hanno spinto lo staff tecnico biancorosso a concentrarsi sui miglioramenti di un gruppo che contro Treviso e Reggio Emilia ha mostrato di essere in decisa crescita.

«Quello che abbiamo fatto nelle ultime partite - continua Ciani - è stato sicuramente tenere in considerazione i punti di forza e le caratteristiche dei nostri avversari, puntando però sulla ricostruzione e il riassemblaggio del nostro gruppo. La vittoria contro Reggio Emilia è stata un po' la cartina tornasole di quello che è stato il lavoro di questo ultimo periodo, un lavoro dove l'idea è stata sempre quella di recuperare prima la condizione generale dei singoli giocatori e poi ritrovare quella capacità di giocare insieme». Contro l'Allianz una Fortitudo che ha radicalmente cambiato volto, mancheranno sicuramente Aradori e Happ (dato in uscita con interessamento di Sassari) per il resto Dalmonte dovrebbe avere l'intera rosa a disposizione. «Trieste gioca con grande energia difensiva e offensiva e gioca aggredendo gli avversari e sporcando linee di passaggio- sottolinea il tecnico bolognese-. E' una squadra che ha atletismo sugli esterni ed è necessario avere grande cura della nostra esecuzione offensiva, con idee chiare sul come reagire alle loro azioni difensive. L'Allianz è una squadra che ha in Fernandez il giocatore chiave, con quattro esterni come giocatori terminali che hanno intelligenza cestistica. Noi dovremo riconoscere i loro pregi, limitare le loro qualità e caratteristiche e cercare di evidenziare le nostre qualità giocando contro questo tipo di avversario».

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