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Gatto lascia la Triestina. Ma c’è Procaccio

Andrea Procaccio è guarito dal lungo infortunio

Il cosentino va in prestito alla Pro Vercelli. Il centrocampista rientra dopo l’infortunio. Valentini rimane in rossoalabardat

TRIESTE Primo cambio nella lista dei 24 componenti della rosa della Triestina. Esce Gatto, che va alla Pro Vercelli (la formula è quella del prestito fino al 30 giugno 2021 e l’obbligo di riscatto in caso di promozione in B dei piemontesi), ed entra Procaccio, assente dalla scorsa estate per la frattura del quinto metatarso del piede destro che l’ha tenuto ai box tre mesi e mezzo. Nel contempo, anche il nuovo arrivato Giannò è in procinto di andare in prestito, con il Grosseto favorito rispetto al Foligno: l’obiettivo è far crescere e giocare con continuità il terzino sinistro classe 2001. Intanto spunta la voce di un interessamento della società alabardata per Nicola Bellomo, 29 anni, trequartista o esterno offensivo attualmente alla Reggina in B, con un’ottima carriera trascorsa fra cadetti e C, con qualche capatina in A tra Chievo e Torino. Potrebbe essere una pista soprattutto in caso di partenza di Sarno. La società alabardata intanto smentisce imminenti uscite per quanto riguarda il portiere Valentini. Il punto qui è la questione Ioime, il portiere che la scorsa estate la Triestina ha prelevato dal Potenza ma che poi è stato fermato per indagare a fondo e curare una forma di aritmia. Finora le terapie sono proseguite bene, gli esami effettuati a dicembre hanno dato tutti esito negativo, ma proprio in questi giorni ci saranno le ultime visite di controllo necessarie prima di poter dare il via libera anche per l’idoneità sportiva, che ovviamente è una cosa piuttosto delicata. Se tutto andrà per il verso giusto e Ioime sarà finalmente disponibile, allora a quel punto si potranno accogliere eventuali interessamenti di altre squadre per Valentini entro la fine della sessione di mercato.

Intanto la squadra alabardata si sta preparando agli ordini di Pillon in vista della ripresa del campionato: domenica al Rocco arriva infatti il Fano (inizio alle 15), un match delicato sia per la tradizione sfavorevole contro i marchigiani, sia perché quello che si prospetta è un vero esame di maturità per l’Unione. Dopo aver dimostrato di sapersela cavare alla grande contro le squadre più quotate, ora la Triestina di Pillon deve dimostrare di essere brillante e concreta anche contro le cosiddette piccole, in partite tatticamente non semplici da affrontare, dalle quali però bisogna in qualche modo tirare fuori i tre punti per rimanere agganciati al treno di testa e non vanificare le vittorie ottenute contro Perugia e Südtirol. Purtroppo in vista del Fano la Triestina continuerà a essere ancora in emergenza in attacco: Gomez e Litteri stanno progredendo dai rispettivi infortuni, ma non sono ancora pronti e non ci saranno domenica, sperando che siano utilizzabili già dall’impegno successivo a Mantova. Toccherà dunque probabilmente ancora a Granoche e Mensah sostenere le sorti del reparto offensivo, senza veri ricambi in fatto di attaccanti puri. Niente da fare ancora neppure per Struna, mentre Lodi ha invece ripreso a lavorare con il gruppo dopo il problema muscolare accusato prima della partita con il Perugia, e potrebbe anche essere convocato e andare in panchina nel match contro il Fano. Mancherà invece Lambrughi, squalificato.

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