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Dalmasson: «Grinta e gruppo, l’Allianz può ripartire da qui»

Eugenio Dalmasson indica la strada all'Allianz Trieste

«Il successo su Treviso ha rafforzato la fiducia. Dopo il rinvio dell’incontro con Varese un giorno in più per allenarci in vista del recupero di mercoledì»

TRIESTE Un giorno di allenamento in più. Di questi tempi in casa Allianz anche un paio d’ore insperate per lavorare in palestra rappresentano un evento. Ieri pomeriggio, saltata la partita con Varese a causa dei 12 casi di positività tra i lombardi, i biancorossi si sono ritrovati all’Allianz Dome per cominciare a preparare il recupero casalingo di mercoledì sera contro Reggio Emilia.

Eugenio Dalmasson, la partita saltata è un rimpianto per non aver potuto dare immediata continuità alla prova contro Treviso o un’inattesa occasione per allenarsi meglio?

Il primo pensiero è stato un altro: è un’altra gara da recuperare. Il nostro campionato resta incompleto e così si allontana ancora il momento in cui ritorneremo ai ritmi della settimana tipo. Ci aspetterà un altro impegno infrasettimanale.

Da ieri avete cominciato a mettere nel mirino l’Unihotels che ha ceduto solo dopo un supplementare ai sassaresi del Poz.

Un avversario difficile, fisicamente ben stutturato.

Con un peperino come Taylor difficile da contenere.

Ma non c’è solo lui. Bostic, Baldi Rossi, Candi e Kyzlink che già a Roma l’anno scorso ci fece male.

Si è detto nelle scorse settimane: l’Allianz dovrà crescere di partita in partita. A che punto siamo con questa crescita?

Intanto stiamo lavorando al completo ed è già una buona notizia. Stiamo sacrificando i giorni di riposo per cercare di allenarci. Certo, dal match contro Treviso al prossimo abbiamo per la prima volta nel dopoCovid una settimana a disposizione ma metà di questi giorni sono stati spesi per studiare come battere Varese...A Reggio Emilia abbiamo iniziato a pensarci domenica pomeriggio.

Cosa ha lasciato il successo sulla De’ Longhi?

La consapevolezza che stiamo tornando a giocare di squadra perchè stiamo ritrovando la fiducia nei nostri mezzi. C’è l’atteggiamento tutto, visto già contro Trento. Attenzione, però: sono stati successi difficili, sofferti. Manca ancora la continuità ma è certo che da qui bisogna ripartire.

Mercoledì Daniele Cavaliero disputerà la partita numero 600 in serie A. Un risultato di grande prestigio.

Un numero che dà la dimensione della carriera di Daniele. In queti 600 incontri ci ha messo impegno, serietà, con un grande lavoro alle spalle, nessuno gli ha mai regalato niente. Sono felice per lui che possa tagliare questo traguardo a casa sua e una volta di più mi spiace che i nostri tifosi non possano essere presenti. Daniele avrebbe meritato la standing ovation dell’Allianz Dome.

Oltre a Cavaliero, è in ripresa anche un altro esponente della vecchia guardia, Teo Da Ros.

Sta lavorando bene e non a caso l’ho inserito nello starting five contro i veneti. Ha dato un apporto di grande qualità.

L’unica incertezza sembra legata allo straniero fuori dalla rotazione. Quattro volte è toccato a Upson, due a Udanoh.

Si allenano tutti con intensità per conquistare minuti. E intendo tutti i giocatori, non solo loro due. La scelta su chi andrà in tribuna si farà mercoledì.

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