L’Allianz ritorna a giocare di squadra, Treviso sconfitta

Marcos Delia si conferma prezioso per il campionato dell’Allianz (Foto Lasorte)

Trieste batte la De’Longhi 84-79 con una prestazione generosa, privilegiando il collettivo. Fuori Udanoh

TRIESTE. Di quest anno così dannatamente difficile l’Allianz può tenersi come buona ultima immagine carica di speranza l’abbraccio al quarantesimo. Finalmente si torna a sorridere. Il successo su Treviso vale molto più dei due punti che significano comunque abbandonare Varese, prossima avversaria, solitaria all’ultimo posto. Trieste batte la De’Longhi perché stavolta dà battaglia con tutte le armi, senza abbassare la guardia, senza il paravento della condizione precaria. Torna a ragionare e a vivere di squadra, si sforza di conservare un senso logico agli attacchi nel finale senza intestardirsi in tentativi di tre o estemporanee iniziative individuali. E ottiene da tutti il mattoncino utile alla causa,compreso chi è visibilmente stremato (Fernandez) o era finito ai margini delle rotazioni (Upson).

L’Allianz si presenta senza Udanoh, in tribuna per scelta tecnica. Il presunto califfo delle plance è reduce da due prove di imbarazzante inconsistenza. Si rivede Upson ma giustamente l’unico lungo inamovibile di questi tempi è Marcos Delia. L’argentino parte nello starting five con la novità Da Ros (Gražulis retrocesso in panchina), Fernandez, Doyle e Henry. Partenza contratta, con palle perse da entrambe le parti (4 punti Trieste nei primi cinque minuti). Tocca a Henry e Delia suonare la carica. Il centro argentino con otto punti in otto minuti smorza l’atletismo di Mekowulu e mostra quanto garra e mestiere possano contare (14-9). L’Allianz chiude il quarto con un quintetto composto dagli uomini della panchina, ha la possibilità di allungare ma ingenuamente non la sfrutta. Al 10’ 18-14, nonostante le sei palle perse. Ma Treviso tira con il 30% dal campo.


Purtroppo succede quello che si temeva: Fernandez è il giocatore che fisicamente soffre più di altri incontri troppo ravvicinati, per compensare la stanchezza la sua generosità lo porta a forzare. Se poi ci si mettono anche gli arbitri ecco che la prova del Lobito al 12’ è già dimezzata: terzo fallo, tocca a Laquintana la regia. Con i cambi Trieste fatica mentre la De’Longhi prende per un po’ il controllo dei tabelloni sfruttando la mancanza di Delia sul parquet (24-27 al 14’). Con il ritorno dei tentacoli di Marcos a oscurare il canestro, Treviso continua a tenersi su percentuali scadenti. L’Allianz stavolta ha la concretezza per riportarsi avanti. Si fanno valere la voglia di lottare di Daniele Cavaliero - 5 assist in 8 minuti e che cuore! - e la brama di giocare di Henry: biancorossi all’intervallo sul +6 (41-35). Spiccano il vantaggio a rimbalzo (22-13) e il 57% dal campo contro il 36% veneto anche se i biancorossi sono a secco nelle triple. Con numeri così però sei punti di margine sono pochini...

Finalmente le bombe. Laquintana e Henry colpiscono dai 6,75, Allianz a +12 (50-38 al 22’). La risposta della De’Longhi però non si fa attendere. 6-0 e di nuovo in partita, con Trieste in vistosa difficoltà a costruire gioco che non sia provarci da tre. Sul 52-46 a metà del terzo quarto Dalmasson toglie Laquintana per Fernandez. Che temperamento, il Lobito. Entra, spacca la difesa segnando in sottomano e costringe a un fallo antisportivo Sokolowski. Se in campo non c’è Delia Trieste paga pesantemente dazio. Treviso a meno 4 (58-54 al 28’, 63-59 alla conclusione del parziale).

Si apre l’ultimo quarto con la De’Longhi che lima un altro punto ma l’Allianz non si fa spaventare. Sorpendenti i protagonisti del controbreak: un ispirato Gražulis e un raptus agonistico di Upson. Schiacciata, rimbalzo di prepotenza e stoppone serviti in poco più di un minuto. Si va agli ultimi 7 minuti con Trieste che ha otto lunghezze da gestire. E il margine torna a +10 con Upson ancora a segno. Il lungo recupera poi un pallone commutato in canestro da Alviti imbeccato da un gran assist di Cavaliero. Quarto fallo di Fernandez a 5’ dalla sirena (74-63) ma Doyle spinge l’Allianz al +13. 5-0 veneto, Trieste cerca di reagire. Non basta, però. Treviso ci crede ancora. E con una tripla di Russell a 1’55” dalla fine perfeziona il 12-2 che la riporta a tre punti appena (78-75). Fernandez manda a canestro Delia che sbaglia il libero supplementare ma si riscatta con un successivo recupero. Manca il colpo del ko. Il possesso sull’80-75 blinderebbe la vittoria ma Doyle va a perdere banalmente palla. I veneti segnano, nell’azione successiva fallo su Doyle che imbuca i liberi. 82-77, a sette secondi fallo su Russell che non perdona. Passa un secondo. Fallo su Henry, il 2 su 2 dalla lunetta scaccia la paura. Trieste vince. —
 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Egitto, Patrick Zaky è stato scarcerato: l'abbraccio con la madre e gli amici

Mousse alla nocciola e cioccolato, clementina e cardamomo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi