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TRIESTE

JUAN FERNANDEZ 7/8

Clamoroso inizio di partita, consueta reazione ad una partita precedente giocata così così. Si prende una pausa per recuperare fisicamente e chiudere da far suo il match. Chiude con 14 punti, 5 assist. Suggellato il fidanzamento cestistico con Delia.

MILTON DOYLE 6/7

Paradossalmente la partita più solida di Milton Doyle. Meno fuochi d'artificio e più gioco per la squadra (4 assist), meno solista e quindi con meno danno a carico sulla gestione dei palloni. Equilibrato piace di più.

MARCOS DELIA 8

I segni di una ripresa fisico/atletica portano in dote un giocatore di una efficacia cantieristica: ricezioni profonde, “lectio magistralis” sul piede perno e precisione al tiro. 19 punti, un solo errore dal campo, 6 rimbalzi. Aperta la colletta popolare per farlo restare avanti in biancorosso...

TOMMASO LAQUINTANA 5/6

Parte molto male, forzando tiri e facendo girare poco e male la squadra. Poi una tripla sembra scuoterlo prima della “discesa all'inferno”. Segna un bel canestro ma manca di quello cattiveria vista in Supercoppa e a Brescia.

DAVIDE ALVITI 9

La maturità del giocatore risiede anche nella capacità di giocare una partita “normale”, senza troppi tiri o numeri eclatanti. Poi la qualità è quella di un giocatore che lascia venire a sé il match, materializzando ogni occasione in canestro: 5/5 da tre punti, fallo subito da Browne e titoli di coda aperti.

DANIELE CAVALIERO 7

Una tripla importante nella ripresa ma quello che conta l'ha fatto in settimana durante un allenamento. Leader vero.

MATTEO DA ROS 7

Rimarchevole attitudine difensiva, anche sul cambio sistematico e difesa sugli esterni. Regala un assist ad Alviti da cineteca. Chiude con 4 punti, 4 assist e 3 rimbalzi. Bentornato playmaker!

DEVONTE UPSON 5

Chiamato a sostituire Ike Udanoh, acciaccato. Vince il “premio Reverberi” della sfiga, deve sostituire un immenso Delia e nel contempo subire gli sprazzi di Williams positivi. La schiacciata sbagliata è sangue in pasto agli squali social. Qualcosina nel finale.

ANDREJS GRAZULIS 6

Cominciano ad entrare le triple e può essere la chiave per rianimare un giocatore dall'encefalogramma un po' piattino. Rovista nella “spazzatura” della partita, ricavando 9 punti e 4 rimbalzi.

MYKE HENRY 5/6

“Doylizzato”, nel senso che alterna splendide giocate ma sbagliando il finale. Guarda i compagni produrre la miglior pallacanestro dell'anno, chiudendo con 5 punti in quasi 14 minuti.

EUGENIO DALMASSON 7

Cambio difensivo sistematico sui blocchi, eccellente idea tattica per fronteggiare l'estro degli esterni trentini. Gestisce il duo argentino con certosina attenzione, ha coraggio da vendere nello sfruttare tanto Cavaliero e Da Ros. Ispirato dal “Premio Reverberi”.



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