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Allianz, rinviata anche Roma. Troppe pedine indisponibili

Due giocatori negativizzati, sottoposti a nuovi esami, non hanno ottenuto l’idoneità. Un nuovo caso di positività tra i cinque “abili”. Niente PalaEur

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Tommaso Laquintana, uno dei cinque giocatori che erano pronti per giocare a Roma 

TRIESTE Niente da fare. L’Allianz nemmeno oggi (domenica 6 dicembre) tornerà a giocare. Contrordine. Questo pomeriggio alle 16.30 le luci del PalaEur rimarranno spente e c’è il rischio che il buio cali anche sulla storia della Virtus Roma, quella che sarebbe stata l’avversaria dei biancorossi. L’incontro è stato rinviato e, visto che i romani hanno tempo entro mercoledì per saldare la rata Fip ed evitare la scomparsa, è probabile che la palla a due tra queste due formazioni non si alzi più. Si era detto, alla vigilia, che l’incontro regolarmente programmato dalla Lega Basket, presentava comunque margini di incertezza. E ieri si sono materializzati.

L’Allianz sembrava poter recuperare due dei neo-negativizzati per riuscire a raggiungere almeno il numero minimo di elementi sotto contratto per poter giocare. In sostanza, non sarebbero stati in grado di poter dare alcun apporto concreto sul campo, in quanto a corto di allenamento e uscite fisicamente provate dal Covid, ma avrebbero potuto solo completare l’organico aggiungendosi ai cinque “abili”.

I referti medici - che evidenziavano la necessità di una ripresa graduale e l’impossibilità di reggere un’intensa attività agonistica - hanno suggerito alla Commissione medica scientifica della Fip di chiedere una nuova visita di idoneità sportiva. Ieri mattina i responsi della nuova visita hanno confermato che al momento non sono in condizione di tornare a giocare. A quel punto - ed erano le 13.30, quindi nemmeno 30 ore prima dell’incontro - è arrivato il comunicato della Lega con l’ufficializzazione del rinvio a data da destinarsi. E siccome piove sempre sul bagnato, un paio d’ore dopo ecco un nuovo comunicato, stavolta da parte dell’Allianz che informa di una nuova positività nel gruppo squadra, in base ai tamponi effettuati venerdì. I cinque “abili” (Laquintana, Alviti, Doyle, Upson e Arnaldo appena negativizzato) sono diventati quindi quattro, in attesa di un nuovo giro di tamponi domani.

Cosa succederà adesso? Sono stati sospesi gli allenamenti, se ne riparla appunto da domani. Mercoledì è in calendario il recupero all’Allianz Dome tra la squadra di Eugenio Dalmasson e l’Unihotels Reggio Emilia. Gli emiliani, ironia della sorte, sono stati finora la formazione che ha lamentato il maggior numero di giocatori positivi, anche se l’emergenza ormai è passata da un pezzo. Rinviata la partita a Roma, domani si capiranno i margini per poter giocare mercoledì. E intanto la gara con la Virtus diventa la quinta che l’Allianz deve saltare consecutivamente. Non gioca dall’ormai lontanissimo 25 ottobre quando a Valmaura passò l’Happycasa Brindisi. Da quel giorno Trieste ha visto rinviare i confronti con Cantù, Reggio Emilia e Venezia a causa di positività tra gli avversari e poi con Treviso e appunto Roma per un focolaio al proprio interno.

Mercoledì l’Allianz scoprirà se potrà mai recuperare il match contro Tommaso Baldasso e compagni. La Virtus - che oggi avrebbe mandato sul parquet del PalaEur una formazione composta da soli giocatori italiani visti i presunti guai fisici lamentati dagli statunitensi - potrebbe scomparire dalla scena del basket italiano, senza aver avuto nemmeno la possibilità di mandare in scena la partita dell’addio.

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