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Roma-Allianz si giocherà ma tra tante incertezze

Il programma della Lega conferma il match domani al PalaEur. Non è ancora definita la lista dei partenti di Trieste, con 5 soli sicuri. E la Virtus è nel caos

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El Lobito Fernandez in azione 

TRIESTE Alla fine domani Virtus Roma-Allianz Pallacanestro Trieste si giocherà. Ma l’unica certezza è che il match è confermato sul programma della giornata della Lega. Palla a due alle 16.30 in un PalaEur che - grande com’è - è già impressionante e spettrale quando accoglie i 1500-1700 spettatori di una normale domenica di campionato, figuriamoci per un match a porte chiuse come questo. E che match. Con il massimo rispetto per i protagonisti che scenderanno in campo e per chi li allenerà e dirigerà, sarà l’incontro più surreale della stagione, tra una formazione che mercoledì prossimo potrebbe venir cancellata dalla serie A e una che ha due terzi dell’organico reduce dal Covid e fisicamente inidoneo per affrontare una gara di basket di serie A. Speriamo almeno che nella colonna sonora del riscaldamento si ricordino di mettere in scaletta “The show must go on”... La situazione lascia comunque ancora la porta aperta a eventuali colpi di scena. Da entrambe le parti. L’Allianz sa che ha cinque elementi in grado di tenere il campo (Tommaso Laquintana, Davide Alviti, Milton Doyle, DeVonte Upson e il giovane Arnaldo) che in questi giorni si sono allenati insieme al terzetto delle giovanili Longo, Fantona e Pieri. Si tratta di due prospetti nel giro delle nazionali di categoria e di un lungo di 207 cm, ottime speranze ma completamente a digiuno di esperienza di basket nella massima serie. In questi giorni si sono svolti ulteriori test ai giocatori che non hanno ancora riottenuto l’idoneità agonistica, non sono ancora stati diffusi i risultati ma, se anche fosse possibile arruolare qualcuno dei negativizzati, questo sarebbe solamente un nome a referto, senza uno straccio di allenamento serio nelle gambe.

Ma ci sono anche altri risultati in arrivo oggi. Quelli dei tamponi effettuati ieri sui giocatori che dovrebbero partire per Roma. Titolari e ragazzini. I controlli da prassi vengono effettuati 48 ore prima delle partite. Emergesse una positività inattesa ecco che ritornerebbe tutto clamorosamente in discussione. Sul fronte della Virtus Roma i problemi sono di altro genere. Il 9 dicembre sarà la dead line per saldare i 38mila euro della rata Fip, in caso di inadempienza non ci sarà un domani per la società. L’unica possibilità è che il patron Toti possa passare la mano in pochi giorni alla cordata americana con cui sta trattando la cessione. Di questi tempi fare investimenti richiede prudenza e al momento non c’è nulla che lasci presagire un immediato lieto fine. Un’incertezza che non dà serenità ai giocatori, soprattutto a quelli Usa, dove c’è chi ha già marcato visita. E non si sa con quale formazione domani la Virtus Roma scenderà in campo, a parte le granitiche certezze Baldasso e Campogrande. Insomma, per Virtus-Allianz questa sarà una vigilia declinata tutta al condizionale.

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