Allianz, ripresa ancora incerta Oggi nuovi tamponi per tutti

Eugenio Dalmasson e Mario Ghiacci

Ghiacci: «Dobbiamo vivere alla giornata, non possiamo fare previsioni»
Domenica c’è la trasferta a Roma ma solo 4 giocatori al momento sono ok

TRIESTE «Viviamo alla giornata». Quello di Mario Ghiacci, presidente dell’Allianz Pallacanestro Trieste, è un lucido fatalismo. Secondo il calendario, domenica alle 16.30 la squadra di Eugenio Dalmasson dovrebbe scendere in campo al PalaEur contro la Virtus Roma. Dovrebbe, appunto. Con un condizionale grande così perchè ad oggi non c’è alcuna certezza su quanti giocatori potranno essere disponibili. Attualmente solo quattro elementi sono risultati immuni dall’inizio della seconda ondata della pandemia, e uno di questi - Davide Alviti - non si sta allenando insieme ai superstiti e i tre ragazzi (Longo, Fantoma e Pieri) aggregato dalle giovanili perchè è meritatamente con la Nazionale in Estonia. Ci sono altri quattro giocatori negativizzati dopo il periodo di isolamento ma questo non significa che siano immediatamente arruolabili per la trasferta romana. Il perchè lo spiega lo stesso Ghiacci. «I giocatori devono sottoporsi alla prova di sforzo e agli altri esami per ottenere l’idoneità agonistica e, dopo l’inevitabile debilitazione in seguito al Covid, nulla può essere dati per scontato. In queste settimane stiamo imparando che non ci si può mai sentire al sicuro, anche dopo i tamponi negativi. Oggi - prosegue il presidente biancorosso - ci sottoporremo tutti a nuovi test. E quando dico tutti parlo di giocatori, staff e tutto il personale della sede me compreso. L’Allianz Dome è sanificato in ogni ambiente. Speriamo di uscire presto da questa vicenda».

Intanto gli allenamenti sono stati sospesi. E se si dovesse fare la conta a oggi l’Allianz avrebbe solamente quattro pedine della prima squadra in condizione di giocare, visto che per altri quattro manca ancora l’idoneità e gli altri risultavano positivi e si spera che oggi possa emergere che sono negativizzati. Ma si tratta comunque di giocatori che da due settimane sono stati fermi con il coronavirus e in precedenza per 20 giorni non avevano disputato una partita a causa dei casi registrati nelle formazioni avversarie. Adesso, in compenso, ne affronteranno 8 in 24 giorni. A Ghiacci non piace sentir parlare di campionato falsato. «Più corretto dire che è venuta meno l’equità competitiva. E non parlo solo della mia squadra. Gare rinviate e organici comunque condizionati dal Covid perchè chi era positivo non potrà essere subito utilizzabile al meglio. Non resta che vivere alla giornata. Non possiamo più permetterci di fare previsioni».

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