L’Unione perde Gomez per almeno dieci giorni. Tra le punte centrali resta solo Granoche

Guido Gomez fermato da un problema muscolare

Con Litteri fermo per il Covid a Carpi a disposizone El Diablo e Mensah. A centrocampo le incognite di Calvano e Giorico

TRIESTE Attacco in totale emergenza, centrocampo con numerose assenze ma con la speranza di recuperare almeno qualche pedina importante. Questa la situazione con cui la Triestina si sta avvicinando alla trasferta di domani, domenica 29 novembre, a Carpi, dove gli alabardati affronteranno la squadra emiliana con inizio alle ore 17.30. L’ennesima vigilia nella quale contare gli uomini, anche se la situazione sembra almeno più rosea rispetto alle 24 ore precedenti.

La brutta notizia è che il risentimento muscolare che ha messo ko Guido Gomez nel riscaldamento di Gubbio, costringerà allo stop l’attaccante almeno per una settimana, forse dieci giorni. E si è visto già in Umbria quanto pesi l’assenza di una punta duttile, che si è sempre sacrificata in tutte le zone del reparto e ha avuto un costante feeling con la rete. Litteri dal canto suo non è ancora uscito dal lungo tunnel del Covid: esito indeterminato all’ultimo tampone, per cui si attende ancora la negatività prima della visita di idoneità e la ripresa della preparazione che non sarà una passeggiata visto che il giocatore è fermo da 25 giorni. Fatto sta che l’unica punta di ruolo disponibile è Granoche, che però come si è visto a Gubbio non è ancora in buona condizione essendo appena uscito anch’esso dalla lunga inattività causa virus. Schierare El Diablo dall’inizio finché riesce a tenere? O partire con il solo Mensah da punta in un 4-3-3 sfruttando due esterni? Tutte valutazioni che dovrà fare domani mister Gautieri, anche in base all’ultima rifinitura odierna e sperando ovviamente che dall’ultimo giro di tamponi effettuato ieri non esca qualche brutta sorpresa.

Decisamente complessa anche la situazione a centrocampo. Innanzitutto va ricordato che sarà squalificato Rizzo, finora pedina insostituibile e gladiatore del reparto nevralgico del campo, anche se ultimamente apparso un po’ appannato. A questa assenza vanno ad aggiungersi le precarie condizioni di Giorico e Calvano, che spesso proprio con Rizzo hanno formato il terzetto titolare. Giorico era arrivato malconcio negli spogliatoi di Gubbio dopo il primo tempo, tanto da dover essere sostituito nell’intervallo, ma ieri dopo un po’ di terapia ha già ripreso ad allenarsi anche se con molta cautela, e non disputando la partitella finale. In progresso anche Calvano, che aveva saltato Gubbio per la botta alla caviglia rimediata nel match con la Fermana: il centrocampista sta un po’ meglio ma non è certo al top. L’impressione è che pur in condizioni un po’ precarie, i due centrocampisti saranno arruolati, anche perché almeno uno potrebbe essere chiamato a partire dall’inizio, visto che per il resto il reparto ha disponibili solamente Lodi, Maracchi e Boultam, oltre al giovane Palmucci. Almeno in difesa una certa varietà di soluzioni c’è, con due opzioni per quasi ogni ruolo: una parziale consolazione in una fase nella quale fare la conta dei disponibili è diventata purtroppo la premessa principale di ogni preparazione a una partita.

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