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Venjulia, si ferma il campionato ma non le idee

Il presidente Boz: «Vogliamo sviluppare il centro sportivo e con Lombardo head coach puntiamo a tornare in B»

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Maurizio Boz, presidente della Venjulia Trieste 

TRIESTE L'ulteriore rinvio dell'attività agonistica (posticipata inizialmente al 7 novembre e successivamente al 24 gennaio per quel che riguarda le categorie fino agli Under 16, mentre non si hanno certezze per il minirugby) non ha fermato la preparazione fisica e i progetti del Venjulia Rugby Trieste, militante nella serie C1 nazionale con la sua prima squadra. «Noi teniamo aperto il nostro centro sportivo finchè ce lo lasceranno fare. Rispettiamo i vari protocolli, ad esempio abbiamo diversificato entrate ed uscite e gli spogliatoi non si possono usare - spiega il presidente Maurizio Boz -. Abbiamo messo a disposizione il nostro impianto per coloro che non hanno un luogo dove potersi allenare, chiedendo una tariffa di 40 euro solo da utilizzare per le pratiche da disbrigare come l'assicurazione». Il massimo dirigente rossonero motiva così la disponibilità proposta in queste settimane dal suo sodalizio: «Abbiamo visto che i nostri bambini e ragazzi hanno tanta voglia di correre e sfogarsi senza mascherina e asbbiamo ritenuto giusto metterli nelle condizioni di farlo. Il nostro motto è mai mollare, non dobbiamo farci prendere dallo sconforto. Sono mesi difficili, lo capisco in prima persona, avendo un'osteria e conoscendo persone, che lavorano in ospedale e che possono testimoniare sugli effetti del coronavirus. Però bisogna tener duro per non darla vinta ai pensieri negativi». Il Venjulia si è affidato a Luca Lombardo come head coach e a Sebastiano Cecco come suo secondo nell'ambito della compagine senior. «Lombardo giocava con me e poi lo abbiamo avuto come allenatore degli Under 16 prima che si trasferisse a Gorizia e passasse quindi ai Cinghiali Gorizia - afferma ancora il numero uno del club di stanza all'Ervatti di Prosecco -. Con lui siamo tornati a un rugby più vecchia maniera, ma i nostri giocatori avevano necessità di divertirsi dopo le tante sconfitte patite nell'anno della serie B e una stagione quindi stoppata dal Covid. Sono un bel gruppo e hanno molta passione. A Sergio Kelemenic, che ha un'impronta più professionistica, abbiamo affidato per questo la gestione del vivaio agonistico, in modo da tirarlo su con precisi dettami. Il mio obiettivo è tornare in B, è stata una bella esperienza». E relativamente alla parte extracampo: «Abbiamo potenziato il marketing nonché preparato un progetto per lo sviluppo del centro sportivo. La sub-concessione avuta dal Primorje scadrà a settembre 2021 e per questo ci siamo visti con l'assessore comunale Lorenzo Giorgi, sempre molto disponibile. Vogliamo farci trovare pronti per il momento dell'assegnazione, considerando che ci saranno altresì le elezioni amministrative e desideriamo avere delle certezze. Abbiamo già fatto lavori per puntellare alcuni punti come la palestra, ma nel nostro progetto ci sono altre migliorie da fare. Non vogliamo essere passivi nell'eventualità ci dessero la gestione, ma essere attivi. Abbiamo il sostegno della Fir (Federazione Rugby) con cui ci confrontiamo regolarmente. A ridosso dell'inizio del campionato faremo la presentazione non solo della prima squadra, ma anche delle nostre varie proposte. Abbiamo già svolto un incontro al centro commerciale Il Giulia, che è nostro sponsor, però l'atto ufficiale sarà quello prima del campionato». —

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