Ghiacci: «Blocco retrocessioni proposta che ha una logica»

Parla il presidente biancorosso: «Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare i contagi ma è andata cosi. Non è certo che saremo pronti per il 6 dicembre»

TRIESTE

Giorni di riflessione, in casa pallacanestro Trieste, alle prese con una preparazione azzerata dalla positività che ha coinvolto, tra giocatori e staff, dieci elementi del gruppo squadra. C'era la sensazione che, dopo aver vissuto per mesi a margine del contagio, prima o poi il Covid avrebbe bussato anche alle porte dell'Allianz Dome. E' accaduto, adesso si lavora per gestire l'emergenza, tutelare la salute e ripartire quanto prima nella massima sicurezza.


Con il paradosso di una stagione in cui, più che di schemi e partite, si è obbligati a parlare di tamponi e test medici.

«Dobbiamo fare di necessità virtù- spiega il presidente Mario Ghiacci. Siamo sempre stati estremamente attenti per cercare di evitare il contagio, purtroppo il focolaio è esploso anche da noi e ci ha costretto a fermarci».

Come stanno i ragazzi?«Stiamo monitorando la situazione, i giocatori sono controllati quotidianamente con la massima attenzione per valutare il decorso post contagio. Inizialmente qualche linea di febbre, adesso si stanno stabilizzando. La speranza è che l'infezione stia rallentando. Questa sera (ieri ndr) faremo i tamponi di controllo per fare, esito degli esami in mano, un punto della situazione».

Uno stop forzato che arriva dopo settimane di ottimi allenamenti.

Il rinvio delle partite contro Cantù, Reggio Emilia e Venezia aveva dato la possibilità all'Allianz di recuperare i giocatori infortunati riportando Henry, Cavaliero e Udanoh nel gruppo e in buone condizioni di forma. Un lavoro che adesso rischia di venir vanificato dalla forzata inattività.

«Purtroppo è una situazione che dobbiamo accettare - continua Ghiacci -. Saltiamo la sfida di sabato con Treviso poi, in teoria, la sosta per gli impegni della nazionale potrebbe darci una mano consentendoci di tornare in campionato già il 6 dicembre per la partita di Roma. E' una speranza più che una ipotesi anche perchè recuperare gli atleti non è così automatico. Una volta accertata la negatività dovranno sottoporsi a esami specifici per riacquisire l'idoneità sportiva. Il baluardo inamovibile, per noi, resta la salute».

Rinvii e condizionamenti in un campionato sempre più in balia degli eventi. Risultati che spesso, più che dal valore dei giocatori, dipendono dall'esito dei tamponi. In un contesto di totale incertezza l'ipotesi blocco delle retrocessioni non sembra campato in aria.

E l'apertura, in questo senso, del neo eletto presidente della Federbasket Gianni Petrucci, può essere un primo passo importante.

«Parlo a titolo personale- conclude il presidente dell'Allianz- è una proposta che avrebbe una logica e ci consentirebbe di vivere con maggiore tranquillità le partite per prepararci a un finale di campionato che ci deve preparare alla prossima stagione. Credo sia un argomento sensibile che valga la pena essere affrontato e discusso nella prossima assemblea di lega». —



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