Record “sospetto” dell’Unione unica del girone senza rigori

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Dopo 10 gare la squadra di Gautieri non ha beneficiato di penalty nonostante le occasioni non siano mancate. A capeggiare la graduatoria il Perugia con 4

TRIESTE Quello del rigore non concesso nel finale della partita di domenica a Salò, con il mani di Giani apparso evidente a tutti, è solamente l’ultimo episodio in ordine di tempo che fa arrabbiare e recriminare la Triestina. Non si tratta di giustificare una sconfitta, perché il risultato è quasi sempre figlio delle prestazioni sul campo, ma in partite equilibrate dove spesso è l’episodio a fare la differenza, anche questi dettagli possono costare punti preziosi. Basta andare ad appena qualche giorno prima, al match contro l’Imolese, e viene subito in mente il rigore non concesso nel finale di primo tempo per fallo più che sospetto su Mensah, episodio che per fortuna non è stato decisivo. E a parte i piccoli episodi sparsi qua e là in queste prime partite di campionato, non possono che ritornare in mente altre grandi recriminazioni, quelle che costano una stagione e non solo un risultato. Ovvero qualche mese fa la netta spinta su Procaccio non fischiata nel finale del play-off con il Potenza, e soprattutto i due episodi della finale contro il Pisa nel 2019, che fanno ancora versare lacrime amare ai tifosi alabardati. Ma a parte gli episodi, c’è un macrodato che balza all’occhio in questa stagione. Ebbene dopo undici giornate di campionato (anche se le partite giocate dall’Unione sono dieci per il rinvio di Gubbio), la Triestina è l’unica squadra del girone B a non aver avuto rigori a favore. Un malinconico zero nella casella dei penalty concessi, in totale solitudine, che suona piuttosto strano per una squadra che, pur con tutti i difetti che ha, gioca più spesso in attacco e anche se finora si è dimostrata più sterile del previsto, in area avversaria ci va parecchie volte.

Un dato che stride se messo a confronto soprattutto con le altre big del girone. A capeggiare la classifica, infatti, è il Perugia, che di rigori finora ne ha avuti ben 4. Ma guarda caso subito a ruota con 3 tiri dal dischetto ci sono le altre grandi Padova e Modena, oltre a Imolese e Mantova. Ci sono poi cinque squadre con 2 penalty finora a favore, ovvero Sudtirol, Arezzo, Sambenedettese, Carpi e Fano. Altre nove squadre poi si sono viste assegnare una massima punizione, mentre l’unica a secco è proprio la Triestina. Insomma dei 35 rigori concessi finora nel girone B (a livello di curiosità, ne sono stati trasformati 28), nessun arbitro ha pensato che la Triestina avesse subito un fallo degno di un rigore. E come si diceva, difficilmente è un dato spiegabile con la poca frequentazione dell’area avversaria da parte degli alabardati. Forse un dato curioso è l’assenza in questi mesi di Procaccio, che era colui che si procurava più spesso rigori grazie alle sue giocate e alla sua agilità sullo stretto. Anzi, proprio su di lui c’erano stati i due episodi famosi e contestati contro Pisa e Potenza. Ed è vero che finora non è stato un pregio dell’Unione quello di essere incisiva in area di rigore, ma di episodi degni di nota ce ne sono stati comunque. E quello zero, in ogni caso, qualche perplessità la desta sicuramente.

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