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Casi Covid alla Reyer, c’è Tonut: Allianz verso il rinvio

Sfogo di Stefano sulle trasferte europee. La squadra di Dalmasson rischia di saltare la terza partita consecutiva

TRIESTE Dopo le sfide contro Cantù e Reggio Emilia, l'Allianz rischia di veder posticipato anche il match in programma contro Venezia sabato prossimo al Taliercio. In una nota emessa nel pomeriggio di ieri, infatti, l'Umana Reyer ha comunicato che, in seguito ai test effettuati nella nottata di domenica, di ritorno da Roma, e a quelli di verifica nella mattinata di ieri, sono emersi casi di positività al Covid-19 all’interno del gruppo squadra. Altri test sono in attesa di essere processati e nel frattempo sono cessate le attività di squadra, come da protocollo. I soggetti positivi sono paucisintomatici e stanno seguendo le procedure di isolamento fiduciario come tutto il resto del team squadra per dieci giorni.

Tra i positivi della Reyer c'è Stefano Tonut, la guardia triestina che ieri, in un lungo post sul suo profilo Facebook, ha voluto raccontare le sue sensazioni in questo momento di difficoltà. «Volevo comunicarvi che nell'ultimo tampone effettuato domenica sera sono risultato positivo al Covid-19. Sto abbastanza bene e fortunatamente ho pochi sintomi, ora starò in isolamento, aspettando l'esito negativo del prossimo tampone. Dal punto di vista professionale vorrei aggiungere un mio pensiero, il fatto di disputare partite in giro per l'Europa, in questo momento delicato, pur rispettando protocolli e misure di sicurezza, aumenta non poco il rischio di contagio, mettendo a repentaglio la salute di chi ci circonda. Credo che in questa situazione delicata e completamente nuova per ciascuno di noi - continua Stefano Tonut nel suo sfogo - sia doveroso prendere atto che questo virus è pericoloso e altamente contagioso, allo stesso tempo, è fondamentale che lo sport non si fermi, cercando però di capire quali sono le priorità. Ho deciso di esprimere il mio pensiero, che è indubbiamente accresciuto in questi giorni, dopo aver toccato con mano i rischi di questo virus, ed aver messo in pericolo i miei compagni e i miei familiari. Detto questo, senza creare allarmismi, sottolineo che il virus non è uno scherzo, si sentono e leggono tante e troppe cose in rete che ci distolgono dalla realtà. Nel mio piccolo invito, a chi ha avuto il piacere di leggere il post, di rispettare le regole, utilizzando mascherine, evitando assembramenti e seguendo tutte le precauzioni dovute al caso. Sperando di rivederci presto, vi mando un abbraccio».

Parole che testimoniano, oltre alla sensibilità del giocatore, anche sensazioni e paure di chi si trova costretto a mettere a rischio la sua salute per rispettare gli impegni professionali. La consapevolezza di aver contratto il virus in Russia, l'opportunità di giocare anche in ambienti che a differenza dell'Italia non rispettano le minime misure di sicurezza (a Kazan, mercoledì scorso, c'erano quasi 3000 spettatori sugli spalti) rende opportuna una riflessione da chi, in Italia e in Europa, gestisce tornei nazionali e internazionali. Intanto l’Allianz continua regolarmente gli allenamenti. Sono già le due partite del prossimo turno rinviate: De’ Longhi Treviso-Vanoli Cremona e Unahotels Reggio Emilia-Fortitudo Lavoropiù Bologna.

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