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Positivi, si ferma anche Cremona. Messina: «Stagione da ridurre»

Ike Udanoh dell’Allianz contro la Vanoli Cremona

Dopo i casi di Cantù e Reggio Emilia si aggiunge la Vanoli costretta a sospendere gli allenamenti.
Due le gare a rischio domenica, tra cui quella all’Allianz Dome

TRIESTE Dopo Cantù e Reggio Emilia, si ferma anche Cremona. A seguito del manifestarsi di sintomatologia compatibile con infezione da Covid19 in alcuni atleti facenti parte del gruppo squadra, si legge nella nota emessa dalla società lombarda, l'attività della prima squadra viene sospesa a scopo precauzionale in attesa dei test che verranno effettuati domattina. Si allarga, dunque, il numero di squadre costrette a interrompere gli allenamenti e rinviare le partite. A oggi, dando un occhiata al prossimo turno, sarebbero posticipate a data da destinarsi "solo" Vanoli Cremona-San Bernardo Cantù e Allianz-Unahotels Reggio Emilia. Ma il quadro, come si è visto ieri a Cremona, si aggrava di ora in ora per cui parlare di certezze, in questo momento, risulta impossibile. In Italia come in Europa dove le problematiche legate all'emergenza sono ancora più sentite.

Per questo, con una lettera aperta inviata ai vertici del basket continentale, Ettore Messina ha aperto una riflessione nel tentativo di affrontare in maniera condivisa le problematiche oggi sul piatto. L'idea lanciata dal tecnico dell'Armani Milano sarebbe quella di rivoluzionare il calendario della stagione, fermando le gare internazionali e concentrando nei prossimi quattro mesi il calendario di stagione regolare e play-off dei campionati nazionali. Un modo per arrivare a primavera e affrontare le coppe europee con restrizioni prevedibilmente meno pesanti. Una proposta cucita su misura sulle necessità di Milano di cui potrebbero beneficiare anche le altre italiane che disputano le coppe ma che andrebbe a penalizzare le società che non giocano in Europa e che, con roster tarati su impegni di scadenza settimanale, potrebbero pagare gli impegni ravvicinati dettati da una contrazione del calendario. Se ne riparlerà, eventualmente, nella prossima assemblea di Lega che, in questi giorni, sta riscrivendo i protocolli legati al Covid con l'intenzione di abbassare il numero di indisponibili (da 6 a 4) per poter chiedere il rinvio di una partita. Di questo, come della proposta di abolire le retrocessioni, si parlerà in una prossima riunione che, presumibilmente, si preannuncia interessante.

Nel frattempo, potendo contare sulla rosa al gran completo, Trieste lavora cercando di mantenere un minimo di normalità all'interno dell'Allianz Dome. I recuperi di Henry, Cavaliero e Udanoh, la presenza di Cebasek, Mussini e Delia porta a 15 il numero di atleti a disposizione dello staff tecnico. Curioso che proprio nella stagione in cui la società aveva deciso di passare dal 6+6 al 5+5, si ritrovi a poco più di un mese dall'inizio del campionato con un inatteso 7+7 (col resto di uno). Una situazione dettata dall'emergenza, naturalmente, ma alla quale dovrà essere messa mano al più presto per non aggravare un budget già fortemente penalizzato dalla mancanza degli incassi provenienti dal botteghino.

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