Una squadra abbonata ai pareggi che va in gol con il contagocce

TRIESTE

È un cliente sempre difficile e da trattare con particolare cura, la Virtus Verona, terza forza calcistica veronese dopo l’Hellas e il Chievo, che con l’aggiunta del Legnago Salus costituisce oggi un blocco d’indubbio spessore tra i Pro. Ancor più ostica, se è reduce da una brutta sconfitta come quella subìta mercoledì a Ravenna (2-0): i locali, dopo la sconfitta rimediata al Rocco, hanno tirato fuori carattere e personalità, dimostrando di riuscire anche a stare in partita in gare scorbutiche come quella coi veneti, e il conto finale delle reti sul groppone avrebbe potuto essere più alto se i romagnoli non avessero sciupato troppe occasioni da rete. Allenato dal “Ferguson italiano” Gigi Fresco, condottiero-presidente da ben 38 anni, il collettivo scaligero che rappresenta il quartiere di Borgo Venezia ha conservato per questa stagione l’ossatura del passato torneo (schierando finora uomini con un’età media di 25,4 anni) e in quest’inizio stagione s’è distinta per la propensione a chiudere in pari (è accaduto 4 volte in 6 gare). I 7 punti, frutto anche del colpo messo a segno ad Arezzo, sono stati ottenuti col solito piglio da un team che sa amalgamare l’esperienza con l’effervescenza giovanile (il triestino Carlevaris è già andato in gol) e da cui bisogna sempre guardarsi le spalle: giocatori come Arma (una doppietta firmata proprio in Toscana), punta di diamante d’un mercato estivo che ha portato in dote elementi quali Zarpellon (trequartista di proprietà del Vicenza), De Marchi (punta in prestito dal Cittadella, in questo periodo fuori per un’operazione alla spalla), Amadio (centrocampista dal Campodarsego) e Pittarello (attaccante acquistato dalla Luparense), sanno infatti colpire e affondare se non adeguatamente tenuti sotto osservazione: non è peraltro un caso se il reparto offensivo risulta tra i primi 6 del raggruppamento per rendimento. Tra i giocatori rimasti in riva all’Adige ci sono l’ottimo portiere Giacomel; il blocco di difesa costituito dai difensori Pellacani, Visentin e Daffara; i centrocampisti Marcandella (oggi non disponibile), Bentivoglio e Cazzola e l’attaccante Danti. La Virtus è l’ultima formazione del girone B a risultare in attivo tra gol fatti e gol incassati (5 contro 4) nelle prime 6 giornate, e lontano dall’insidioso campo del Gavagnin-Nocini, oltre al raid aretino, ha ottenuto un altro punto, impattando a Imola. Moduli-base maggiormente applicati da Fresco, tecnico che sa leggere molto bene le varie fasi di una partita, sono il 4-3-1-2 e il 4-3-3. Sul fronte disciplinare, i rossoblu hanno ricevuto una quindicina di ammonizioni. —


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