La Triestina è stanca e non basta Litteri: è pari con la Virtus

Il bomber alabardato Litteri

La Triestina tiene un buon ritmo nella prima mezz’ora e il bomber segna di testa la sua quarta rete
Nella ripresa gli ospiti corrono di più e segnano con Zecchinato

TRIESTE Se ne va un’occasione unica per salutare con una vittoria gli irriducibili del Rocco che a novembre dovranno restarsene a casa. Ma se ne va anche una chance per fare un salto in classifica e un filotto di tre successi consecutivi. Ma il pari con la Virtus Verona è un’occasione davvero persa? Solo sulla carta, non per quel che si è visto in campo. Se a questo si aggiunge che il signor Alessio Zecchinato ha estratto dal cilindro un gol alla Ibra (con la complicità di Ligi) il pareggio è ben che servito. E in fondo può stare anche bene all’Unione che non ha giocato male ma le è mancato qualcosa nel finale. Perché non sempre si può vincere anche se sarebbe bello. Ma i punti lasciati così per un team che punta in alto alla lunga possono pesare. La squadra di Fresco, pur andata sotto per la quarta magìa dell’alabardato Litteri, non avrebbe meritato la punizione.

IL RITMO La Triestina ha consumato nella prima mezz’ora la benzina rimasta da un trittico denso di insidie e con possibilità di turnover quasi nulle. Lo splendido gol di Litteri poteva illudere solo chi avesse gli occhi foderati davanti all’andazzo del match già nella parte finale della frazione. E nella ripresa Fresco ha avuto più uomini vivaci da estrarre della panchina pescando il jolly con Zecchinato proprio quando anche la Virtus cominciava a dare segni di stanchezza.

LA SCELTA E a proposito di partenza forte mai l’Unione finora era stata così pimpante nell’approccio. Merito anche della scelta di Gautieri di schierare al posto di Lodi a centrocampo il convalescente Giorico, capace sì di alzare il pressing della squadra, ma di avere forza per un tempo scarso. L’altra opzione che il tecnico si gioca è quella di Petrella nel 4-3-3 con Gomez a sinistra.

LITTERI POKER In effetti la mossa funziona perché con Giorico, il gladiatore Rizzo e il guerriero Calvano, il centrocampo è robusto e riesce a contrastare e anticipare spesso quello ospite. E anche Petrella a destra mette in difficoltà il giovanissimo Amadio. La rete arriva però da un calcio piazzato: ottima esecuzione dalla trequarti destra di Petrella e stacco di Litteri con palla sul palo e in rete (17’).

REAZIONE VIRTUS Dopo un paio di minuti di attesa però i veronesi con le buone e le cattive si prendono il centrocampo nonostante il gran lavoro degli alabardati. Il match è piacevole sul piano agonistico ed equilibrato. Al 39’ Capela ci mette una pezza per districare una situazione ingarbugliata in area e un minuto dopo Visentin di testa impegna severamente Offredi .

LA STANCHEZZA La ripresa comincia con una girata al volo di Gomez parata da Sibi ma è la Virtus a dettare i ritmi. La Triestina è concentrata e battagliera ma rincorre con sempre minor efficacia (Rizzo e Calvano a parte) i ragazzi di Fresco che ne fa entrare quattro in due fasi (e va su un 4-4-2). Tra questi anche il triestino Luca Carlevaris che spreca una buona occasione. Gautieri risponde con Mensah e Lodi per Petrella e Giorico prima e poi con Filippini e Maracchi per Litteri e Calvano.

IL PARI Ma proprio dopo l’ultima staffetta e con la Virtus che dà i primi segni di cedimento ecco l’invenzione di Zecchinato: pallonetto a superare Ligi impacciato e diagonale nell’angolino. Mancano 10’ e gli ultimi cambi fatti 1’ prima da Gautieri andavano nella direzione di conservare il vantaggio. In panchina c’è ancora Granoche ma El Diablo resta seduto. Filippini gioca da esterno alto. Forse si poteva osare. Così di fatto il match finisce lì. Non bene per l’Unione, ma nemmeno male. In certe partite va bene accontentarsi. Ma non troppo.

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