Allianz, arriva Brindisi Incognita Čebašek

Palla a due alle 19.30. Dalmasson: «Non possiamo distrarci e concedere parziali, serve concentrazione per 40 minuti»

TRIESTE

Vero: la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. L’Allianz oggi contro l’Happycasa Brindisi - avversaria tostissima - si ritrova infortunato il sostituto del suo miglior realizzatore (Henry) già out per infortunio da tre settimane. Il buon Jakob Čebašek infatti a causa della schiena bloccata ha saltato una settimana di allenamenti, oggi potrebbe accomodarsi in panchina ma se avverrà sarà per onor di firma.


In compenso, sei giorni insieme ai nuovi compagni di squadra dovrebbero farsi sentire nell’inserimento di Marcos Delia. E il centro argentino potrebbe rivelarsi una presenza importante contro un quintetto solido come quello allenato da Frank Vitucci, uno di quei coach tradizionalmente ostici a Eugenio Dalmasson.

Palla a due all’Allianz Dome alle 19.30, davanti a 800 presenze e chissà tra 15 giorni se sarà ancora così. Trieste è reduce dalla contradditoria partita di Brescia, con un primo tempo da incubo e una rimonta non concretizzata nella seconda parte. Anche Brindisi nell’ultimo turno è partita a handicap. Ma...«Ma ci ha messo davvero poco per passare dal meno 15 al più 15 e negi secondi venti minuti ha segnato la bellezza di 61 punti. Bastano questi pochi numeri per far capire che non potremo permetterci battute a vuoto o cali di concentrazione. Dovremo mantenere attenzione massima per tutti e 40 i minuti», è uno dei punti del piano partita di Dalmasson.

Servirà una squadra che elevi il rendimento rispetto alla prova di domenica scorsa al PalaLeonessa di Brescia. Occorrerà il solito Fernandez, ad esempio: ispirato, incisivo. Un reparto lunghi in cui Da Ros e Upson siano più concreti. Servirà magari anche un Gražulis che anche in A1 sia efficace nel tiro da fuori come lo era in passato al piano di sotto. «Non deve fissarsi e perdere fiducia se non trova i primi tiri. Compensa quella mancanza con la difesa e i rimbalzi, ma noi sappiamo che Gražulis dispone anche di quell’arma e ci farebbe sicuramente comodo», aggiunge Dalmasson.

Chi finora non ha avuto problemi di continuità è invece Davide Alviti. Tanto che giustamente il commissario tecnico azzurro Sacchetti l’ha inserito nel listone dei giocatori considerati in vista delle prossime partite della Nazionale. «Una bella soddisfazione per Davide - commenta il coach biancorosso - e se permettete anche per la nostra società. Sta facendo un ottimo lavoro e le belle statistiche di questo avvio di stagione le ha ottenute contro avversari molto fisici e forti, Si sta completando con il passsare del tempo, non è un tiratore che resta fermo sull’arco e non si avvicina all’area. Sta lavorando tanto ma deve anche sapere che il lavoro è appena iniziato».

E oggi servirà il miglior Alviti contro l’Happycasa di Vitucci. «Brindisi ha cambiato protagonisti rispetto allo scorso anno. Ha perso uomini che hanno fatto la storia del club come Banks oppure Brown eppure, pur cambiando gli elementi, è riuscita a mantenere la propria identità, il gioco di sempre con un forte impatto fisico. Ha cambiato volto ma rimane una realtà importante del nostro campionato». —



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