Unione, l’apporto dei nuovi arrivati è l’arma in più in mano a Gautieri

L'alabardato Anibal Capela, tra i migliori a Pesaro

La società ha trovato in Capela, Calvano e Litteri le pedine giuste non solo per sopperire agli infortuni

TRIESTE L’aspetto più positivo della trasferta vittoriosa di Pesaro è stato la capacità della Triestina di reagire a una serie di circostanze anomale nella preparazione della gara. Oltre all’ondata di infortuni, lo stress di due compagni positivi al covid, la mancanza di allenamento, la serie ripetuta di tamponi e l’attesa dei loro esiti avrebbe potuto deconcentrare i giocatori. E invece il tecnico Gautieri e lo staff, unitamente allo spirito di chi è sceso in campo, hanno avuto il grande merito di riuscire a lasciare fuori dal terreno di gioco gli eventi sfavorevoli. È un buon segno perché la squadra regge ed è attrezzata a sopperire con la testa agli intoppi tecnici e fisici determinati dal calcio ai tempi del Covid.

Certamente i tre punti sono importantissimi, danno continuità al rendimento e alla tenuta psicologica e proiettano la Triestina al secondo posto solitario in classifica. Una classifica cortissima in alto e comunque evidentemente poco definita dopo soltanto sei giornate. Sul lungo periodo invece conta di più la capacità dei giocatori di stringere i denti senza scomporsi come è successo al Benelli nei primi venti minuti e negli ultimi della gara. Una gara dai contenuti tecnici non eccelsi ma nella quale, di fronte alla verve non precisa degli uomini di Galderisi, gli alabardati hanno tenuto botta a centrocampo e in difesa, riuscendo a costruire anche alcune palle-gol limpide specie a inizio ripresa. Se l’atteggiamento di tutti i protagonisti è stato determinante non si può non sottolineare come la società (alias Milanese) abbia azzeccato, per quanto visto finora, le ultime pedine reclutate sul mercato. Anzi sono stati proprio Capela, Calvano, Litteri e in parte anche Filippini i giocatori che hanno trainato la squadra. E sono tutti ragazzi che da tempo si allenavano da soli e hanno potuto lavorare pochissimo con la staff alabardato. Perché il portoghese ha già preso in mano la difesa ed è anche in grado di far pesare il suo fisico e i centimetri sui calci piazzati. Calvano, al pari di Rizzo, non molla un centimetro agli avversari nella zona mediana e ha anche un piede educato al cross. Litteri poi, oltre ai movimenti da bomber vero, sembra essere entrato da subito in quello stato di grazia che quando bacia le punte porta gol anche con un pizzico di fortuna. Insomma stavolta nel mercato autunnale Milanese ha pescato i giocatori adatti a dare alla squadra quel salto di qualità che nelle due stagioni precedenti succedeva a gennaio.

Al netto da possibili interruzioni dell’attività a cuasa della pandemia si può ipotizzare che questa Triestina abbia ancora un notevole potenziale da esprimere. Quando rientreranno tutti gli infortunati Gautieri potrà rendere più efficace il suo assetto più collaudato con tre sulla linea avanzata ma anche votarsi alla soluzione con un rifinitore (Procaccio?) che può essere ancora più propizia per sfruttare le caratteristiche di Gomez e Litteri (con Granoche pronto alla staffetta). Ad ogni modo ci saranno ancora parecchie partite da affrontare a ranghi ridotti, badando al sodo senza rinunciare al gioco per restare anche in classifica in una posizione che non comprometta l’obiettivo nella volata finale. Bisogna ancora ragionare partita dopo partita. Perché quella successiva è sempre la più difficile. A cominciare dalla gara di domenica al Rocco contro l’allegra pattuglia di Gigi Fresco.

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