Triestina, Tartaglia tampone positivo: subito test a tutta la squadra

L'alabardato Angelo Tartaglia è positivo al Covid

Febbre lieve e giocatore controllato in anticipo assieme a Maracchi (negativo): oggi l'esito dello screening di gruppo

TRIESTE Doveva essere quasi una festa “contingentata” e nel rispetto delle misure anti-Covid per salutare i tifosi esiliati in gran parte dal Rocco. E invece l’appuntamento delle 18.30 di ieri sul palco di piazza Verdi è stato annullato alle 17.45. Come succede ormai quasi quotidianamente nell’universo calcistico ma per la prima volta alla Triestina alla società è arrivata la notifica della positività al Covid di un suo atleta. E la Triestina ha diffuso un comunicato sul caso di positività “di un membro del gruppo squadra”. Si tratta del difensore Angelo Tartaglia che nella mattinata di ieri non si era allenato per un leggero stato febbrile senza manifestare altri sintomi (sabato non aveva giocato la partita con il Ravenna perché squalificato). La società, che da tempo sta applicando regole anche più rigorose dei pur rigidi protocolli in vigore, per precauzione aveva provveduto a sottoporre immediatamente al tampone il giocatore assieme al compagno di squadra Federico Maracchi che aveva disertato la partita di sabato con il Ravenna a causa di un malessere con qualche linea di febbre.

Ebbene l’esito del primo tampone è stato negativo per il centrocampista triestino e positivo per il difensore napoletano che è stato testato per una seconda volta ieri sera. È successo in non pochi casi infatti che la positività riscontrata nel primo test non sia confermata dal secondo. Oggi arriverà il responso mentre il giocatore è stato immediatamente isolato. Anche tutto il gruppo ieri sera è stato tamponato come richiesto dal protocollo (i test vanno effettuati nelle 48 ore che precedono la gara). Stamattina si saprà il responso prima della partenza programmata per Pesaro. La squadra comunque vada dovrà presentarsi alla partita che si svolgerà domani alle 18.30 allo stadio Benelli. Il rinvio o la riprogrammazione del match è prevista infatti solo nel caso di disponibilità di meno di 13 giocatori. La Triestina a causa di infortuni e convalescenze ha a stento 15-16 giocatori su una rosa di 24 al momento utilizzabili e se ci dovessero essere parecchie altre defezioni non resterebbe che richiamare alcuni atleti della Berretti che tuttavia dovrebbero essere sottoposti a tampone. Insomma si tratta di una prospettiva difficilmente praticabile a meno di ottenere un’improbabile deroga.

Le vie d’uscita per la rigidità della LegaPro sono davvero poche nel caso malaugurato di un contagio più largo. L’auspicio è quindi che oggi sia riscontrata la negatività di tutti e che anche Tartaglia sia un “falso positivo”. In attesa del responso sanitario e comunque con l’augurio al giocatore di rientrare il prima possibile, non resta che, facendo gli scongiuri, fare l’abitudine e attrezzarsi ad affrontare queste situazioni. Dalla serie A ai dilettanti i casi di positività sono all’ordine del giorno ed è illogico prospettare un miglioramento improvviso della curva epidemiologica, anzi. È il momento che le istituzioni calcistiche, e in particolare quella della terza serie dove le società solo spendono e non incassano, facciano una seria riflessione se sia il caso o meno di andare avanti con il format tradizionale e anche di fermarsi.

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi