Il plotone degli etiopi comanda la carica alla Corsa dei Castelli

La partenza da Miramare della Corsa dei Castelli

In una giornata soleggiata Hagos Gebrhiwet e la veneta Marta Fabris vincono la quarta edizione

TRIESTE Due prove segnate da accese e emozionanti sfide che hanno incoronato l’etiope Hagos Gebrhiwet e la veneta Marta Fabris come vincitori della 4 Edizione della Corsa dei Castelli, organizzata dall’Asd Promorun Trieste. In una mattinata dal cielo limpido e baciata da un tiepido sole autunnale, oltre 300 atleti si sono sfidati sul tracciato di 10 km che ha accompagnato i partecipanti dal Castello di Miramare a quello di San Giusto, attraversando il Porto Vecchio, toccando piazza Unità e affrontando la temibile erta di via del Monte.

Nella prova maschile, fin dalla partenza si sono messi a tirare il gruppo gli attesi etiopi Gebrhiwet e Bayelign Teshager assieme all’italo marocchino Yassine Rachik. Quest’ultimo, grazie alla sua consueta prima parte di gara aggressiva, ha selezionato il plotone, rimanendo già a metà gara in compagnia solamente degli altri due favoriti della vigilia. Ma al 7° km Gebrhiwet ha rotto gli indugi e con un km corso alla media di 2’40” ha messo alla corda Rachik, al rientro agonistico dopo quasi un anno contrassegnato da problemi fisici e all’esordio con la canotta delle Fiamme Oro, che ha alzato bandiera bianca. Sulle severe pendenze della via tanto cara a Umberto Saba, i due etiopi non si sono risparmiati, correndo spalla a spalla e tenendo d’occhio la reazione dell’avversario. Dopo lo scollinamento Gebrhiwet, bronzo olimpico a Rio 2016 sui 5000, non ha rifiatato e con un ulteriore cambio di marcia ha guadagnato quei 20 m che gli hanno consentito di tagliare il traguardo in prima posizione con il crono di 29’49”. Alle sue spalle il ventenne Teshager ha chiuso in 30’00” mentre Rachik ha conservato il 3° posto in 30’23”. Ai piedi del podio si è accodato lo spagnolo Olmos Pascual (30’57”), che ha preceduto il keniano Koech (32’15”) e il portacolori della Trieste Atletica Tobia Beltrame (32’18”).

Nella competizione in rosa, la lotta per il bersaglio grosso è stata una questione tra Nicol Guidolin (Evinrude) e la sopracitata Fabris. La Guidolin ha provato a fare il vuoto nei chilometri antecedenti la salita decisiva ma la Fabris la tiene sempre a vista, e in via del Monte con un’inesorabile progressione ha raggiunto, sorpassato e staccato l’avversaria, involandosi verso il Cortile delle Milizie dove conclude la sua fatica in 38’39” davanti alla Guidolin (38’57”) e a Silvy Turcato (Atletica Piombino). «È stata una giornata da incorniciare, sia dal punto di vista organizzativo, sia per quanto concerne lo spettacolo offerto dai campioni invitati alla manifestazioni. Non resta altro che continuare su questa strada», il commento del presidente della società organizzatrice Michele Gamba.

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