La Triestina in panne umiliata a Legnago da un tris che fa male

Alabardati battuti ancora una volta da una neopromossa. Veneti in vantaggio nel primo tempo, poi rosso a Tartaglia e in 10 gli alabardati affondano

LEGNAGO La Triestina non digerisce le neopromosse. Ma se la sconfitta con il Matelica era stata archiviata come un incidente, il 3-0 subito a Legnago è mortificante. L’espulsione di Tartaglia a inizio ripresa, con annesso penalty, ha stroncato qualunque velleità di rimonta ma questo non basta a motivare una sconfitta così pesante. L’Unione, a parte una quindicina di minuti prima di subire il gol nel primo tempo, è sempre stata in balìa dell’inerzia dettata dai veneti. Poco attenta nelle coperture, poco determinata nel proporre gioco, al di là degli episodi negativi della gara, conseguenza anche di scelte tattiche e di giocatori non azzeccate. Quando gli avversari corrono e pressano l’Unione tende a gigioneggiare e non sale di ritmo. Un atteggiamento che va corretto al più presto altrimenti è impossibile trovare una continuità di rendimento e di risultati positivi. Insomma al Sandrini si è vista la peggior Unione di questo avvio di stagione.

Gautieri rispetto a mercoledì rinuncia a Petrella, mette dentro per il suo esordio Litteri e sposta a sinistra Gomez. Una scelta che non porterà frutti anche in parità numerica. Sulla mediana Giorico e Rizzo sostengono il play-maker Lodi.


Il Legnago parte aggressivo sui portatori di palla alabardati e agisce di rimessa. La Triestina fa fatica a trovare le misure in campo. Dopo il quarto d’ora l’Unione comincia però a occupare la metà campo dei veneti. Ma lo fa senza la sufficiente convinzione. Al 20’ un ottimo assist di Gomez in area per Litteri viene intercettato in extremis dalla difesa biancoceleste. I padroni di casa rispondono con una conclusione dalla distanza di Bulevardi parata senza troppe difficoltà da Offredi. Unione vicina al vantaggio al 33’ su punizione di Lodi girata di testa da Litteri con palla a spiovere di poco alta. Ma l’occasione più ghiotta arriva tre minuti più tardi con il colpo di testa di Giorico, su traversone di Rapisarda, e con intervento sulla linea di porta di Pizzignacco.

Nel momento più propositivo alabardato è il Legnago a passare in vantaggio a sorpresa con perfetta incornata di Bulevardi al 41’ nell’unica chance costruita.

Si chiude così una prima frazione giocata in modo troppo compassato dall’Unione a tutto vantaggio di un Legnago indubbiamente pugnace. Gautieri cerca nuove soluzioni anche ardite con Granoche per Giorico e Calvano per Lodi. Ma è una scommessa rischiosa. Il nuovo arrivato affianca Rizzo sulla mediana, Gomez e Sarno sulle fasce per un classico 4-4-2 con due esterni offensivi. È una soluzione che può produrre qualcosa davanti ma anche uno squilibrio. Al 10’ poi succede il patatrac: Tartaglia si fa ingannare da un rimbalzo, Sgarbi lo supera e il centrale alabardato lo atterra. Rigore ed espulsione. Grandolfo batte il penalty e porta i padroni di casa sul 2-0. La Triestina ora è costretta a una doppia rimonta in 10. Operazione quasi impossibile anche perché in panchina non c’è un centrale. Struna è l’unica opzione e il tecnico se la gioca al posto di Litteri. Ma la Triestina è sbandata e subisce un tris umiliante con una rovesciata di Rolfini al 20’. Entra dentro anche Petrella per Sarno ma gli alabardati non ci sono più. Il Legnago va a ripetizione vicino al clamoroso poker e ci vogliono alcuni buoni interventi di Offredi per evitare una debacle ancor più pesante. Meglio dimenticare questa giornata uggiosa. E in fretta. —
 

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