Allianz, anche Udanoh fuori almeno un mese: in emergenza la sfida alla corazzata Milano

Dalmasson: «Speravamo di presentarci in un altro modo a questo confronto ma ci stiamo allenando con impegno»

TRIESTE Per almeno un mese l’Allianz dovrà fare a meno di Myke Henry, Daniele Cavaliero e Ike Udanoh. Anche l’ala-centro, infatti, dovrà restare fermo a lungo. Questo il responso di quello che sta diventando suo malgrado il protagonista di questa disgraziata settimana: il dottor Rocchi di Reggio Emilia. Lesione traumatica meniscale. Anche nel caso di Udanoh, l’Allianz dovrà cercare un sostituto a gettone comunitario.

Domenica 11 ottobre all’Allianz Dome arriva l’Armani Milano (palla a due alle 17). In altri tempi si sarebbe parlato di pienone e si sarebbe pensato solamente a come fermare la corazzata di Ettore Messina. Ma gli spalti di Valmaura putroppo saranno occupati solo dalle 1000 persone ammesse e qalsiasi valutazione tecnica del match è condizionata dalla situazione clinica della banda biancorossa. Eugenio Dalmasson cerca di prenderla con filosofia. «Sappiamo che servirà un mese per recuperare i nostri tre giocatori. E ovviamente la situazione di Udanoh - proprio perchè si tratta dell’infortunio più recente - è quella della quale abbiamo meno certezze sulla tempistica. Non posso che ringraziare la società per essersi mossa tempestivamente per trovare una soluzione. La firma di Mussini ci permette di allungare le rotazioni con un elemento che già si allena con noi, Federico è legato a questa maglia ed è in grado di entrare in squadra senza disagio. Jakob Cebasek, l’esterno sloveno in prova, si allenerà con noi e vedremo se può essere l’uomo giusto per sostituire Henry».


E adesso anche la grana Udanoh. La caccia al sostituto non è ancora cominciata. «Il responso medico è arrivato nel pomeriggio del 9 ottobre. Cercheremo un centro valutando quello che offre il mercato», aggiunge il coach. Da considerare naturalmente che queste tre tegole capitano nel momento peggiore: con le limitazioni all’affluenza del pubblico i budget di tutte le società di serie A perdono una robusta quota di risorse e di conseguenza qualsiasi intervento sul mercato va a gravare su un quadro già pesante. Per fortuna nei mesi scorsi la Pallacanestro Trieste è stata tra i club più virtuosi anche se non ha tesoretti cui attingere e non può pensare a gettonari di primissima fascia.

Intanto, però, arriva Milano. L’avversario che non ci voleva nel momento che nessuno avrebbe mai voluto. «Non cambiano l’attenzione e il modo in cui dobbiamo approcciarci a questa partita. Basta pensare alla caratura dell’Armani. Una sfida che offre mille stimoli e sapete cosa ho notato? La delusione negli occhi di chi non potrà scendere in campo. Questo è un incontro che tutti vorrebbero giocare. Mi spiace non poter essere al completo - prosegue Dalmasson - perchè queste sono occasioni per continuare a crescere dopo le vittorie delle prime due giornate. Occasioni per portare avanti un progetto e un’identità di squadra. Naturalmente in questo momento per tamponare l’emergenza succederà che qualcuno debba adattarsi a giocare fuori ruolo, un intoppo nella normale evoluzione della squadra. Ma nel corso di un campionato può succedere anche questo. Inutile piangerci addosso. Pensiamo a disputare la nostra partita». —


 

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