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«La salvezza presto e poi ci divertiremo». L’obiettivo dell’Allianz verso il campionato

Presentazione ufficiale della squadra a sponsor e autorità Domani confronto Regioni-Governo sui posti per i tifosi

Roberto Degrassi
2 minuti di lettura
Nella foto Lasorte alcuni momenti della presentazione dell’Allianz. Domenica debutto in casa con Cremona 

TRIESTE «La salvezza prima possibile, dopo ci divertiremo». Eccola là, la mission dell’Allianz Pallacanestro Trieste nella stagione che si apre domenica. Cercare di scrollarsi presto di dosso le preoccupazioni e con animo leggero giocare alla mina vagante. Parole del presidente biancorosso Mario Ghiacci che ha affidato il compito alla truppa in occasione della presentazione della squadra e dello staff ai soci, agli sponsor e alle autorità.

Per la vernice dell’Allianz una location dalla scelta niente affatto casuale la Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio. «Questa Centrale produceva l’energia per il Porto - ha spiegato Ghiacci - e anche noi vogliamo dare energia ai tifosi e ai nostri sponsor. Ma abbiamo bisogno anche noi della vostra energia. Ci manca il pubblico».

Già, il pubblico. Non si ancora se e in quanti tifosi potranno prendere posto sugli spalti dell’Allianz Dome (domenica si gioca alle 17.30 contro la Vanoli Cremona) così come in tutti gli altri impianti della serie A. Per una risposta definitiva bisogna aspettare domani. In agenda il confronto tra Regioni e Governo, oltre all’assemblea della Lega Basket. Con che spirito le Regioni si confronteranno con il Governo lo ha anticipato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga: «Lo sport senza tifosi è sport a metà. Ma non devono essere sport che vengono privilegiati a dispetto degli altri. Le regole devono essere uguali per tutti. Trieste durante la Supercoppa si è confermata un esempio virtuoso. I tifosi ammessi al Palasport, grazie al lavoro della Pallacanestro Trieste che ha mostrato con i fatti di tenere al bene del proprio pubblico, hanno assistito alla partita in condizioni di tutta sicurezza. Trieste ha dimostrato che si può fare. E questo porterò avanti giovedì».

Al momento la PallTrieste non azzarda previsioni. Possibile che il numero dei tifosi ammessi negli impianti della A per la prima giornata di campionato oscilli tra i 700 e i mille ma, spiega Ghiacci, «in assenza di comunicazioni certe il numero di partenza è...zero». Fino a domani pomeriggio, di conseguenza, non sarà possibile avviare la prevendita dei biglietti. Una situazione che ricorda quella della vigilia dell’esordio casalingo in Supercoppa contro Trento.

Che l’apertura o meno al pubblico sia l’argomento di questi giorni è evidente. Ed è emerso anche dai vari interventi durante la presentazione. Dal sindaco Roberto Dipiazza («Il basket di Trieste ha vissuto anni entusiasmanti e abbiamo un impianto splendido») al prefetto di Trieste Valerio Valenti, in passato giocatore e allenatore di basket («La squadra è portatrice di valori sani e crede nei giovani. Due meriti importanti»). I giocatori dell’Allianz guardano la sala. Poi salgono sul palco per la foto di rito. Tra i più sorridenti i rappresentanti della vecchia guardia, qualche segno di straniamento in alcuni stranieri ma - con i discorsi ufficiali in italiano - questo è un copione che si rinnova ogni anno. Del resto, l’importante è che lo straniamento non si avverta domenica pomeriggio. Ghiacci già avverte: «Contro Cremona sarà una partita insidiosa. Ma noi non possiamo non vincere. Dobbiamo affrontare questa stagione in modo molto deciso».

Venerdì, intanto, in regalo con Il Piccolo il poster della squadra. —


 

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