La Pallanuoto Trieste torna in acqua con tante ambizioni: «Squadra di qualità punteremo in alto»

Primo allenamento alla “Bianchi” per il team di coach Bettini Petronio dà la carica: «Se creiamo il gruppo siamo da top 4» 

TRIESTE L’intenso desiderio di riassaporare il cloro sulla pelle. La genuina voglia di nuotare dopo quasi 6 mesi di stop imposto. La sincera speranza di amalgamare un gruppo rinnovato e, sulla carta, il più forte, da quando è stato compiuto il prodigioso salto in A1.

Dietro a quei volti mezzi “mascherati”, negli occhi dei colossi alabardati si poteva leggere questo e altro ieri mattina alla “Bruno Bianchi” sede (l’amata Ausonia è ancora ko) del primo allenamento collettivo della nuova stagione agonistica.

Il ritrovo e primo allenamento della Pallanuoto Trieste



Il condottiero a bordo vasca, Daniele Bettini, riconfermatissimo dopo il bel campionato stroncato in malo modo dal Covid, pensando proprio al virus ha esordito a chiare lettere: «C’è una cosa che spero più di tutto: iniziare a gicoare, senza essere interrotti come successo nell’ultimo campionato. Perché abbiamo voglia di sentire il pathos del prepartita, le fatiche dei match, e le gioie e le inevitabili delusioni di questo sport. Ma voglio iniziare e concludere il campionato anche perché ho una signora squadra a disposizione».

Il giocattolo è di quelli che hanno fatto parlare molto in Italia. Il nome di Ivan Buljubasic, oro olimpico nel 2012 e campione mondiale nel 2017 con la Croazia, è riecheggiato ben oltre i nostri confini. Aggiungiamoci i due amici fraterni Andrea Razzi e Giacomi Bini, veraci toscani ex Rari Nantes Florentia (ma anche ex Sport Management dei tempi d’oro), ecco che il mercato alabardato ha fatto quasi scalpore.

Capitan Ray Petronio, in perfetta forma ma con ancora il gusto della torta contornata da 36 candeline, illumina il futuro alabardato, sbilanciandosi, con tradizionale ambizione: «Vogliamo stare in alto, a ridosso delle prime tre. Per farlo, oltre a dare il massimo in acqua, dobbiamo fare una cosa importantissima: creare un gruppo. Un gruppo di atleti e di amici. Razzi e Bini li abbiamo già conosciuti. Abbiamo fatto una grigliata assieme nei giorni scorsi. Sono due sagome. Sono grandi atleti ma anche gli uomini giusti per fare spogliatoio. Buljubasic? Lo conosceremo a brevissimo. Intanto il suo curriculum, per noi, è già una garanzia».

A monitorare tutto e tutti con occhio vigile e sorriso affabile il direttore sportivo Andrea Brazzatti: «Iniziamo ufficialmente un nuovo cammino che ci porterà ad una stagione già piena di incognite. L’accordo con la squadra è semplice: da loro vogliamo il massimo in acqua e massima concentrazione sulle parole di coach Bettini, la società si occuperà di tutti i problemi che potranno sorgere».

Ieri c’erano tutti. Beh, non proprio tutti. Nemanja Vico è ancora in Serbia. Dopo aver contratto il Covid ed esserne guarito, il fortissimo centroboa dovrebbe essere a disposizione della squadra entro al massimo due settimane. Con il suo ritorno, Trieste potrà davvero essere la sorpresa della serie A1.

Gli atleti presenti al raduno. Portieri: Paolo Oliva, Marco Persegatti, Michele Ricciardi. Difensori: Danjel Podgornik, Amel Turkovic, Giovanni Diomei, Ivan Buljubasic, Domenico Rigoni. Attaccanti: Ray Petronio, Michele Mezzarobba, Kristijan Milakovic, Andrea Mladossich, Andrea Razzi, Giacomo Bini, Milos Jankovic, Riccardo Cotugno. —


 

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