Alviti: «Tornare sul parquet è una gioia, daremo tutto»

L’ala piccola arrivata da Treviso è entusiasta della nuova esperienza all’Allianz «Dobbiamo ritrovare il feeling con il gioco ma dopo il lockdown è quasi surreale»

TRIESTE E' uno dei volti nuovi dell'Allianz che parte per dare l'assalto alla stagione al via dal prossimo 27 settembre. Trieste ambiziosa in un campionato molto rinnovato, grazie alla presenza di un gruppo giovane e ben affiatato. Davide Alviti, arrivato da Treviso nel corso dell'estate, rappresenta alla perfezione lo spirito che incarna la formazione guidata da coach Dalmasson. In queste prime settimane, lavorando sodo e mettendosi a disposizione di staff e compagni di squadra, ha già conquistato tutti. Ragazzo serio, educato, capace in campo di far valere le sue qualità. Punisce spesso e volentieri la difesa sugli scarichi, questo aspetto del suo gioco è stata una costante delle prime settimane di allenamento. Arriva per essere il cambio dell'ala piccola, un ruolo ben definito che saprà recitare adeguatamente con la convinzione di potersi guadagnare minuti preziosi sul campo.



Partiamo dall'amichevole di Capodistria. Cosa ha provato a tornare in campo e a sentirsi giocatore dopo tanti mesi?

«È stato bellissimo ed emozionante tornare in campo, per tanti motivi è sembrata quasi una cosa surreale. La cosa che maggiormente ho notato, aldilà di ogni considerazione tecnica che vale e non vale essendo la prima partita dopo troppo tempo è che tutti abbiamo bisogno di ritrovare feeling con il campo, riprendere confidenza con la palla e con i compagni di squadra».

Impressioni generali sulla partita. Fisicamente come si è sentito e come ha visto la squadra in generale?

«È stata una partita molto fisica, nonostante questo mi sono trovato bene pur nella consapevolezza che c'è ancora tanto da lavorare per essere davvero in forma e pronti per il campionato e prima la supercoppa. Però sono e siamo tranquilli, sappiamo che la miglior condizione arriverà con il tempo e l'allenamento. La squadra in ogni caso l'ho vista bene, sicuramente in crescita: le impressioni sono sicuramente positive».

Cosa avete fatto bene e su cosa dovete migliorare?

«Credo che il lavoro vada in direzione di cercare al più presto quella che si chiama chimica di squadra. Le basi ci sono, le vedo, dobbiamo solo sistemare alcuni aspetti ma a livello di altruismo mi sembra di poter dire che già oggi siamo un gran bel gruppo».

Come ti trovi a Trieste? Con la squadra, i compagni ma in generale in città?

«Con la squadra e lo staff, sinceramente, mi trovo alla grande. Mi hanno accolto tutti benissimo, ho legato con tutti, italiani e stranieri. Sulla città, al momento, posso dire poco. Non ho avuto modo di girarla molto certo che quel poco che ho visto mi è piaciuto».

Come affrontate la Supercoppa? Con ambizione o come mezzo per arrivare pronti al campionato?

«Domenica si parte e vi assicuro che non vediamo l'ora di giocare una partita ufficiale. Come affrontiamo la Supercoppa? Non c'è nemmeno da chiederlo. Siamo ambiziosi, cercheremo di fare il miglior risultato possibile e cercheremo di vincere tutte le partite».

Trento ha cambiato molto. Cosa pensa della squadra che affrontate domenica?

«Cambiata sì ma ha mantenuto le sue caratteristiche. Una squadra molto fisica contro la quale ci sarà da sudare. A me Trento piace, sono sicuro ce verrà fuori una bella partita». —
 

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