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Atletica, il “Grezar” di Trieste incorona Jacobs miglior tempo d’Europa 2020

Il brillante sprint di Marcell Jakobs, vincitore della finale dei 100 metri maschili.

Grande prova dell’azzurro che timbra il crono di 10’’10. Negli 800 m la Reekie batte la pluricampionessa Muir. Titolo nel salto con l’asta per l’oro olimpico Braz

TRIESTE Le aspettative della vigilia non sono state deluse. Al 13° Triveneto Meeting il pubblico (circa 400 i presenti grazie all’ordinanza n.22 emanata dalla Regione Fvg alla vigilia dell’evento) ha potuto assistere a dei duelli al fulmicotone tra star internazionali e assoli da ricordare e trasmettere ai posteri.



Al Grezar, uno dei protagonisti assoluti è stato senza dubbio il velocista della Polizia Marcell Jacobs, che dopo una batteria corsa in scioltezza in 10”23, nell’atto finale ha spinto dal primo all’ultimo metro timbrando l’ottimo crono di 10”10 con vento regolare di +1.6 realizzando il miglior tempo d’Europa del 2020. Alle spalle dell’ottimo Jacobs si è piazzato il ghanese Sean Safo-Antwi (10”25) che ha strappato il 2° posto per soli due centesimi all’olandese Joris van Gool. Anche la gara regina in rosa è stata a senso unico con la portacolori dei Carabinieri Anna Bongiorni che si è dimostrata di una spanna superiore alla concorrenza, conquistando la prova in 11”44, precedendo la favorita tedesca Tatjana Pinto (11”59) e l’altra italiana Irene Siragusa (11”72).

Una delle gare più attese del programma era quella degli 800 m femminili. Sui due giri di pista si è assistito ad una battaglia senza esclusione di colpi. A 250 m dalla conclusione, fattasi da parte l’ultima lepre, la scozzese Laura Muir ha provato ad allungare il gruppo con un cambio di ritmo secco ma la connazionale Jemma Reekie è rimasta incollata alle caviglie dell’avversaria ed a 30 m dal traguardo ha messo la freccia, resistendo sino alla linea d’arrivo dove con il crono di 1’59”54 ha anticipato di due soli centesimi la quattro volte campionessa europea. Rimanendo in terra britannica è stato il campione iridato in carica dei 60 hs indoor Andrew Pozzi, che si allena a Formia, ad imporsi d’autorità sui 100hs in 13”35. Hanno completato il podio il poliziotto Paolo Dal Molin (13”65) e l’atleta dell’Aeronautica Lorenzo Perini (13”73).

Nel salto con l’asta ha primeggiato il campione olimpico di Rio 2016 Thiago Braz, che ha eseguito solo il compitino, valicando l’asticella posta a 5,50 m ma incappando poi in tre errori netti alla quota successiva. Sulla stessa pedana non è riuscito a trovare le sensazioni migliori neppure l’azzurro della Trieste Atletica Max Mandusic che dopo aver superato al secondo tentativo la misura di 5,35 m, ha sbagliato due salti a 5,45m e poi l’ultimo tentativo provato a 5,50 m. Nel getto del peso al vicecampione europeo U23 della specialità Leonardo Fabbri è bastato un lancio a 20,68 m per sbaragliare la concorrenza. Un altro dei giovani rampanti dell’atletica italiana presenti a Trieste era il saltatore in lungo delle Fiamme Gialle Filippo Randazzo che dopo l’exploit di qualche settimana fa a Savona dov’era volato a 8,12 m, ieri non è riuscito a superare nuovamente gli 8 m, vincendo la gara ma fermandosi a 7,95 m.

Infine, hanno regalato intense emozioni anche le due prove dei 400 m. Al femminile la vittoria sembrava cosa fatta per Raphaela Lukudo fino ai 20 m dall’arrivo, quando l’atleta dell’Esercito ha rallentato vistosamente, permettendo alla slovena Anita Hrovat di effettuare il sorpasso e di cogliere il successo in 52”98. Al maschile il 20enne dei Carabinieri Edoardo Scotti è riuscito ad avere la meglio per tre soli centesimi sullo sloveno Luka Janezic, grazie ad un irresistibile rush finale. —


 

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