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Triestina, il nodo dei 22 in rosa tra riconferme, tagli e innesti

La nuova regola che limita il numero dei giocatori complicherà le scelte societarie. Brivio, Formiconi, Lodi, Procaccio, Granoche e Gomez la base per la ripartenza

TRIESTE L’aspetto particolare di questa stagione, soprattutto in vista delle importanti scelte che andranno fatte nell’ottica delle rose a 22 giocatori, è che la valutazione sui singoli è giocoforza anomala. C’è il ricordo di una regular season ormai lontana e stroncata a due terzi di stagione, e le due recenti partite di play-off. E proprio queste ultime sfide, per la loro importanza, sono l’ultimo fondamentale elemento di giudizio.

Analizzando le prestazioni degli alabardati (quasi tutte molto positive contro Südtirol e Potenza) e i possibili spunti per le scelte del futuro, emerge la conferma che in questa squadra i ritocchi dovrebbero essere pochi. Di certo, però, Milanese dovrà essere abile a innestare in questo puzzle i giusti tasselli che mancano.




Offredi ha disputato degli ottimi play-off con parate decisive: su di lui non ci sarebbero dubbi, ma le voci di un possibile cambio (come vediamo a parte) si rincorrono. Per quanto riguarda i terzini, Formiconi ha stretto i denti nonostante un problema fisico: anche per quanto visto nell’annata meriterebbe una riconferma. Da valutare Laverone (che era in prestito), entrato al suo posto: contributo positivo, ma forse non ha dato la marcia in più che ci si aspettava. Dall’altra parte Brivio non si discute ed è stato il match-winner di Bressanone. Fra i difensori centrali qualche riserva in più: Signorini ha presenza fisica ed è abile in marcatura, ma forse un po’ troppo irruento in qualche occasione, mentre Lambrughi alla lunga ha fatto valere qualità ed esperienza, ma è stato bruciato un paio di volte in velocità. L’impressione è che in questo settore la Triestina voglia almeno una novità importante. Senza dimenticare che sotto contratto ci sono anche Tartaglia (molto positivo nelle poche presenze in regular season appena arrivato, ma poi acciaccato nei play-off), Cernuto e Codromaz.



Se ce ne fosse stato ancora bisogno, Lodi ha dimostrato quanto vale la sua classe e come la sua luce possa illuminare il gioco dell’Unione. Accanto a lui Steffè si è fatto valere, pagando però un po’ quella discontinuità vista anche in stagione, e bene aveva fatto Giorico prima dell’ingiusta espulsione nel finale di Bressanone. A Potenza Maracchi ci ha messo grinta e fisicità finché ha retto, e ha stretto i denti nonostante le condizioni precarie: non a caso pare che in società ci sia la volontà di riconfermarlo. Occhio a Procaccio, visto bene in questa posizione: infatti il mister vorrà provarlo anche da mezzala.



Sugli esterni la classe di Sarno non si discute, se in palla il napoletano ha fatto vedere di poter fare sempre la differenza, mentre Procaccio ha confermato di essere sempre utile e pungente. Gatto si è dato da fare, l’impegno non si discute ma è mancato ancora di concretezza, mentre Mensah ha avuto un ottimo impatto soprattutto a Bressanone: resteranno entrambi? Da vedere. Quanto alle punte, Gomez non ha segnato ma ha fatto un lavoro utilissimo creando spazio ed è un punto di riferimento costante, mentre Granoche se impiegato nel finale ha dimostrato di poter ancora farsi valere: nel prossimo campionato dovremmo rivederli entrambi. —


 

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