Unione al countdown Gautieri: «Sfida dura ma nel test in Slovenia ottime sensazioni»

Il tecnico della Triestina Carmine Gautieri

Il tecnico parla del Südtirol e della sua squadra: «Loro hanno grande fisicità, noi dobbiamo concentrarci sulla vittoria» 

TRIESTE Il breve countdown è cominciato dopo un’attesa estenuante sul cui epilogo in pochissimi avrebbero scommesso (cioè che anche la C avrebbe ripreso il suo cammino).

La Triestina si giocherà l’accesso alla fase nazionale dei play-off sul rettangolo più a Nord d’Italia. La sfida contro il Südtirol sull’inedito palcoscenico di Bressanone era la più probabile. Ed è anche la più ostica, a dispetto della giustificata neutralità dello staff alabardato. Perché i bolzanini sono tosti e massicci, proprio quel tipo di squadra che ha tutte le caratteristiche per difendere al meglio la posizione di vantaggio maturata nella regular season interrota dal virus. Carmine Gautieri, come tutti i colleghi, da tempo predica che in fondo un’avversaria vale l’altra. Ma non è così anche se l’approccio autoreferenziale stimola il gruppo alla concentrazione.

«La Feralpisalò è una squadra più tecnica e che più ci assomiglia - racconta Gautieri che sta preparando la con meticolosità la partita di domenica -. L’avversario che ci troveremo di fronte invece ha dalla sua più fisicità e centimetri. Vecchi ha organizzato un collettivo che lavora molto bene in fase difensiva e che colpisce a folate. Ma noi dobbiamo pensare alla nostra prestazione. Andiamo a Bressanone nella consapevolezza di dover fare la partita. Del resto l’unico obiettivo a nostra disposizione è vincere». Nell’unica sfida finora disputata nel nostro girone e cioè il pareggio del Padova con la Samb ha prevalso la forza fisica della squadra di Mandorlini sull’agilità e il palleggio della Samb arrivata però nel finale a corto di fiato. È un canovaccio che potrebbe ispirare anche la sfida di domenica a Bressanone. «Ogni partita ha la sua storia figuriamoci quella di un play-off nel quale tutti partono da zero - continua il tecnico della Triestina -. Bisogna essere capaci di cogliere gli episodi favorevoli e la Samb martedì sera non ha saputo sfruttarli. Poi la stanchezza negli ultimi minuti è un problema che in questa fase dobbiamo affrontare tutti».

E a proposito di tenuta fisica e mentale quali indicazioni ha fornito l’amichevole di martedì vinta per 3-1 sul Tabor?

«Sono molto soddisfatto della tenuta della mia squadra - dice il tecnico - anche perché di fronte avevamo un avversario con più minuti nelle gambe e che sta già giocando il suo campionato dal 9 giugno. Certo negli ultimi 20’ i mie giocatori hanno fatto fatica. È un fatto da mettere in preventivo dopo questa inedita sosta senza poter lavorare sul campo ma la condizione generale migliora di giorno in giorno. Ed è per questo motivo che il test di Sesana è stato un tassello fondamentale per la nostra preparazione».

Una soluzione alla tenuta per tutti i 90’ potrebbe arrivare dalla panchina. Ma sotto questo aspetto finora la Triestina non è stata baciata dalla buona sorte anche se gli infortuni, a maggior ragione in queste circostanze, andavano messi in preventivo. È un dato di fatto che la coperta a centrocampo sia corta con le defezione di Paulinho e il recupero lento di Maracchi. Nel gioco a tre di Gautieri l’unica pedina a disposizione in panchina è Salata.

«È vero ma questo non deve essere un alibi - conclude Gautieri - Spero che Maracchi possa darci una mano mentre Salata è davvero cresciuto molto. Ma la cosa più importante per affrontare questa avventura è lo spirito e gli automatismi che ho visto nei ragazzi durante gli allenamenti e in campo contro il Tabor. Ho visto in tutti i giocatori grande voglia, capacità di soffrire e l’attitudine a giocare nella scia delle ultime prestazioni prima dello stop. Con questo atteggiamento dobbiamo partire sin dai primi minuti a Bressanone. Abbiamo 90’ per vincere e non ci sono nè se, nè ma...» —


 

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