Serie C in campo, aumenta il partito di chi è disposto a giocare i play-off

La Triestina non è sola, la prospettiva convince anche Bari, Padova, Reggiana, Ternana, Sudtirol e Novara 

TRIESTE Dopo la tempesta di dure reazioni alla decisione del Consiglio federale Figc di proseguire la stagione, la lettera di Gravina ai club di Lega Pro di giovedì sera sembra avere per il momento placato gli animi.

Il presidente Figc ha infatti lasciato aperte ben tre ipotesi (procedere con il calendario ordinario, individuare un format per disputare in sicurezza play-off e play-out oppure, in caso di stop, adottare coefficienti correttivi per le classifiche finali), quella di mezzo potrebbe essere il compromesso ideale. Di certo, bisognerà attendere il 28 maggio, quando ci sarà l’incontro del Governo e si deciderà se i campionati, la A in primis, potranno rimettersi in moto.



Ieri è stato pubblicato il protocollo che consente alle squadre di riprendere gli allenamenti di squadra, lunedì la Figc invierà quello per la ripresa del campionato al vaglio del Comitato tecnico-scientifico. Un documento decisivo, visto che i medici di C sono sul piede di guerra. Anche se la Reggiana ha fatto sapere che il suo medico non ha firmato per nessuno stop. Intanto in Lega Pro si fanno sentire sempre di più le squadre che ritengono i play-off un ragionevole proseguimento. Di riprendere la regular season, non ci sono in pratica i tempi tecnici. Anche ricominciando le partite a fine giugno e giocando ogni tre giorni, poi non resterebbe spazio per i play-off, visto che bisogna chiudere entro il 20 agosto. Ci sarebbe lo spazio solo per spareggi ristrette a poche elette, ma questo riscatenerebbe proteste e putiferi.

La posizione della Triestina è nota: si giochino i play-off nella maniera più sicura possibile, comprendendo tutte quelle che hanno diritto a parteciparvi e che ci stanno. Nel senso che se qualche società non ci sta o non lo vuole, anche per problemi economici, resta legittimamente fuori dai giochi. Così ci sarebbe tutto il tempo, anche ripartendo a inizio luglio, di fare i play-off integrali. Sempre ovviamente che non ci siano nuovi problemi sul fronte Covid.

Bari e Padova hanno già fatto sapere di essere d’accordo a proseguire, ieri il diesse della Reggiana Doriano Tosi ha fatto capire che l’ipotesi dei play-off per chi ce la fa, può essere una buona soluzione: «Con 11 partite da giocare e lo scontro diretto con il Vicenza in casa, avremmo potuto puntare al primo posto. Credo però che saremo costretti ad aspettare ancora un po’ prima di tornare in campo. La Federazione potrebbe prendere in esame la disputa dei play-off completi o in forma ridotta. Se dovesse trovare 10-12 squadre disposte a giocarli, in grado di rispettare il protocollo, saremmo a buon punto».

Sulla linea dei soli play-off è anche la Ternana con il vice presidente Paolo Tagliavento: «Registriamo con soddisfazione la volontà di lasciare i verdetti al campo. Mi riferisco soltanto a playoff e playout perché tra il 29 giugno e il 29 agosto, in C sarebbe impossibile completare la stagione regolare perfino giocando tre partite a settimana». Disposto a giocarsela anche il Sudtirol: «Siamo quarti in classifica – dice l’ad degli altoatesini, Dietmar Pfeifer - e non avere la possibilità di giocarci la promozione non piace». E anche il Novara non si tira indietro: «La nostra classifica è meritata – dice il tecnico dei piemontesi Simone Bancheri - e sarebbe giusto poterci giocare le nostre chance». —
 

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