Stop, Azzurra e Sovodnje non fanno drammi

Oggi l’ufficializzazione della chiusura dei tornei dilettanti In Seconda una sola promozione: tocca alla Triestina Victory

GORIZIA

Se sul campo, a questo punto con ogni probabilità, non si tornerà più per questa travagliata e stranissima stagione, potrebbe passare magari dal ripescaggio il sogno promozione di Azzurra e Sovodnje. Che, in ogni caso, sono pronte a prendere con filosofia e senza isterismi qualsiasi epilogo del campionato di Seconda categoria segnato come tutti gli altri dalla pandemia di Covid-19.


Pare ormai praticamente certo (oggi l’ufficialità) che i Dilettanti non rimetteranno le scarpe bullonate ai piedi almeno fino all’autunno, e lo scenario più plausibile vedrebbe le prime in classifica promosse automaticamente, e tutto il resto del gruppo “congelato”, senza play-off e senza retrocessioni. In questo caso Azzurra e Sovodnje, rispettivamente seconda e terza nel girone D di Seconda (seppur molto staccate dalla capolista Triestina Victory) dovrebbero rimettere nel cassetto i sogni di gloria. O forse no, come spiega il ds dell’Azzurra Antonino Munafò. «Noi una speranza di poter salire di categoria la conserviamo e la conserveremmo in ogni caso – dice -, e questa speranza passerebbe dai ripescaggi. Senza le retrocessioni ci sarebbero troppe formazioni in Seconda, e per sfoltire il gruppo si potrebbe scegliere di non promuovere esclusivamente le vincitrici dei gironi. Ma è presto per sbilanciarsi, staremo a vedere: di certo per noi sarebbe importante, perché abbiamo costruito un progetto che prevedeva il salto di categoria, e posso dire che saremo comunque pronti a giocare in Prima. Voglio però sottolineare una cosa: la situazione in cui ci troviamo è straordinaria e drammatica, e il buon senso non ci manca. Così, accetteremo quel che verrà deciso con serenità e responsabilità».

Lo stesso concetto espresso anche dal presidente del Sovodnje Ladi Tomsic. «I play-off sarebbero stati un traguardo meritato, per noi, e per come si stavano mettendo le cose avremmo avuto buone opportunità di promozione – spiega - Chiaro che ci dispiacerebbe restare a bocca asciutta, ma nel caso ci riproveremo nella prossima stagione. La sicurezza e la salute vengono prima di tutto, non si può tornare in campo se non ci sono i presupposti per farlo, e ci auguriamo innanzitutto che in autunno si possa riprendere a giocare regolarmente, perché vorrebbe dire pandemia superata e ritorno alla normalità e alla serenità per tutti». —

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