Serie A, gare a eliminazione Previste 3 fasce per obiettivi

Il Piano B: un mese di partite per chiudere la stagione tra play-off e play-out Atteso per giovedì il via libera del governo alla ripartenza del campionato



Un momento straordinario, di solito, si affronta con risposte straordinarie e il calcio si prepara all’evenienza. Così accade che il Piano B per uscire dalla possibile, nuova, impasse tale rimanga, ma, allo stesso tempo, rimane viva la possibilità di un ribaltone epocale: chiudere la stagione passando dalla ghigliottina (e adrenalina) dei play-off o play-out. Non perdere la bussola è, di questi tempi, condizione indispensabile per capire cosa ci sia scritto nella pagina dopo, ma perderla può essere un buon motivo per sognare un’estate da brividi.


La bussola della Figc è quella che indica in giovedì prossimo il momento chiave: l’attesa è per il via libera del governo alla ripresa della stagione. Il passo successivo non potrà che essere nell’incertezza di un campionato che, se autorizzato a ripartire, può fermarsi di nuovo o che autorizzato a ricominciare non possa farlo se non a giugno inoltrato (ad oggi la data del nuovo fischio d’inizio è per il 13 del mese prossimo). In questo quadro prende forma un finale mai visto.

Scudetto, Europa e retrocessione: si giocherebbe per tutti gli obiettivi a eliminazione diretta e dentro a una finestra temporale che potrebbe (e non è poco di questi tempi) far sorridere anche le tv. Come? A inizio giugno, molto probabilmente il 3, il consiglio federale della Figc declinerà il format dei play-off e play-out, ma l’indicazione è quella che in campo, nel caso, torneranno tutte e venti le squadre di A.

Fra le ipotesi, c’è quella a fasce: una per gli obiettivi più nobili, una per definire la classifica – ogni piazzamento dà diritti a introiti diversi – e una per decretare il terzetto di squadre destinate alla retrocessione. Immaginiamo la prima composta da 6 (le prime due aspetterebbero le rivali in semifinale) o 8 club, la seconda sempre da 6 o 8 squadre, la terza da 8 se le prime due saranno da 6 o da 6 a seconda del numero delle fasce superiori. Si può anche pensare a un play-off scudetto ed Europa da 8, una mini-competizione da 4 in mezzo e una fascia ancora da 8 per la salvezza.

Alle squadre meglio classificate al momento dell’eventuale nuova frenata o in base alla classifica attuale, se si dovesse ripartire non prima di fine giugno-inizio luglio, verrebbe concesso il favore del campo al ritorno e in caso di parità di punteggio nel doppio confronto avrebbero il lasciapassare. Il Piano B stuzzica la fantasia e aspetta gli eventi per capire se dovrà vestire i panni della risposta straordinaria a un momento straordinario. «I play-off e play-out? Se non può ricominciare il campionato vuol dire che non si può tornare a giocare: non mi piacciono e, poi, non si cambiano le regole in corso d’opera», dice il patron del Toro, Urbano Cairo.

Le regole cambiano perché lo prevede l’articolo 218 nel decreto «Rilancio» che assegna, di fatto, il potere di modificare i format al presidente federale. La A aspetta. E se tornasse dovrebbe rispettare anche un nuovo protocollo, quello della Fase 3: sarà vietato, fra l’altro, avvicinarsi all’arbitro se non a un metro e mezzo. —



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