Panerai-Trieste, divorzio Orchette, si congedano Guadagnin e Favero

TRIESTE

È tempo di addii in casa Pallanuoto Trieste. Addii importanti, tutt’altro che semplici.


Il primo colpo al cuore arriva dalla squadra reduce dalla sua prima salvezza in A1: le orchette.

Il team allenato da Ilaria Colautti, coadiuvata dal vice Andrea Piccoli, deve incassare la decisione di appendere la calottina al chiodo da parte di due giocatrici che, nonostante siano delle millenial, hanno scritto la storia della waterpolo alabardata rosa: Sara Guadagnin e Margherita Favero.

«Ho giocato per otto anni - spiega Sara, mancina dal gol facile - dall’Under 13 fino alla prima squadra. La promozione in serie A1 mi ha reso molto orgogliosa, è stata una stagione bellissima e sono anche riuscita a dare un buon contributo di gol segnati. Lo scorso settembre – prosegue la giocatrice che il 7 giugno prossimo compirà 20 anni - ho iniziato a lavorare in uno studio tecnico navale e adesso vorrei concentrarmi su quello e anche continuare a studiare, magari in ambito sportivo. Ringrazio la società, gli allenatori e le mie compagne di squadra».

Guadagnin ha contribuito alla cavalcata dalla serie B sino alla massima serie. Era anche in acqua nella finale per il terzo posto Under 15 nel 2015, quando arrivò la prima medaglia (un bronzo) per la Pallanuoto Trieste alle finali scudetto di categoria.

Accanto a lei, in tutte queste imprese, un’altra classe 2000 di qualità: Margherita Favero. «Sono emozionata, la pallanuoto è stata la mia vita per 9 anni, ricordo bene i primi allenamenti e quando il gruppo era ancora composto da poche orchette. La fatica fatta in piscina – spiega la ventenne attaccante triestina - è stata ampiamente ripagata dai tanti ottimi traguardi e ricordi. Le emozioni più belle sono sicuramente il bronzo Under 15 del 2015. Nella finale per il terzo posto segnai 3 gol. E naturalmente la grande promozione in A1. Sono cresciuta tantissimo praticando questo sport – aggiunge Favero – e per questo ringrazio la società, i tecnici, le mie compagne di squadra e tutti quelli che mi hanno aiutato».

Se ne vanno due triestine nella femminile. Se ne va un toscano nella maschile. Una pedina altrettanto giovane, ma al contempo importante.

Dopo il mancato rinnovo del contratto imposto dalla società alabardata a Drasko Gogov, Elia Spadoni e Lorenzo Zadeu, la formazione allenata da Daniele Bettini saluta Federico Panerai, attaccante mancino classe 1997: a sorpresa il talentuoso giocatore, portato a Trieste dal direttore sportivo alabardato Andrea Brazzatti, ha deciso di non rinnovare il contratto con la Pallanuoto Trieste.

Il toscano, figlio d’arte – il padre Umberto è stato medaglia di argento alle Olimpiadi di Montreal 1976 - era arrivato in alabardato nell’estate del 2018. Lo scorso campionato sono stati 31 centri messi a segno e ben 25 quelli siglati quest’anno, sino a prima dello stop. «Voglio ringraziare la società e il presidente Enrico Samer per questi due anni trascorsi insieme - racconta Federico - porterò Trieste ed i triestini sempre nel cuore. Giocare qui mi ha aiutato a maturare e penso che il futuro di questa squadra possa essere da alta classifica. Ancora non ho deciso dove andare, per me comunque sarà l’inizio di un’avventura tutta nuova». —



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