Il ciclismo epico in dieci libri in edicola con Il Piccolo

Gli immortali delle due ruote in una collana. Si comincia il 5 maggio con un omaggio a uno dei più grandi di tutti nel ventesimo anniversario della morte: “Gino Bartali, l’uomo d’acciaio che salvò l’italia”.

TRIESTE Per la prima volta dal 1945 non si corre il Giro d'Italia. In quegli anni era stata la devastazione della guerra a fermare la corsa rosa.

Settantacinque anni dopo a mettere ko la corsa più amata dagli italiani ci ha pensato un altro nemico. Non ci saranno tappe del Giro d’Italia in maggio, non ci saranno corse di biciclette almeno fino alla fine di luglio-agosto. In attesa di quelle vere rimandate in ottobre, le tappe si “correranno” in edicola. Lì per gli appassionati di ciclismo e non, perché la bicicletta per oltre un secolo ha letteralmente anche fatto la storia d’Italia, ci sarà un traguardo immancabile: grazie all’iniziativa del Gruppo Gedi dieci saranno le tappe imperdibili. Dieci i libri, in vendita in abbinata a questo giornale a soli 7,90 euro, con cui le gare “virtualmente” si potranno ri-correre a casa.

Corse, spesso imprese, ma anche fiumi di aneddoti, intrecci con la vita dell’Europa, ritratti di campioni del pedale, tragedie, cadute, rinascite, rivalità. Come quella tra Bartali e Coppi, Merckx e Gimondi, o ancora il Cannibale belga contro tutti, Moser e Saronni, la rivalità del ciclismo italiano. O, ancora, Bugno e Chiappucci, fino naturalmente, prima dell’era Nibali, a un corposo capitolo su Marco Pantani, andatosene sì troppo presto, ma capace di lasciare un segno indelebile nel cuore dei tifosi.

 Tra le cose che ci mancheranno di più nel prossimo mese di maggio, oltre al Giro in sé, ci saranno la saggezza e il sorriso “buono” di Felice Gimondi a far capolino in qualche arrivo di tappa, sempre attorniato da nugoli di tifosi adoranti, e le migliaia di scritte sull’asfalto e striscioni che a ogni edizione della corsa rosa spuntano in ricordo del Pirata. Campioni, gregari, personaggi, corse, ma anche luoghi. Quei santuari del ciclismo che, in queste settimane, mancano come non mai. Questo è il periodo della Liegi-Bastogne-Liegi. Come dimenticare la Redoute, una salita magica a 40 km da Liegi, quei due chilometri diventati simbolo della Doyenne, la classica più antica, e ogni anno invasi da migliaia di tifosi così come il Grammont al Fiandre, la foresta di Arenberg o il Carrefour de l’Arbre alla Parigi-Roubaix o il Poggio alla Milano-Sanremo? Ecco, in questi giorni di lotta al virus non sono mancate solo le corse, è stato appiedato il popolo del ciclismo.

Ci si consola in edicola. Con pezzi da novanta. Si comincia il 5 maggio con un omaggio a uno dei più grandi di tutti nel ventesimo anniversario della morte: “Gino Bartali, l’uomo d’acciaio che salvò l’italia”.

Nel racconto di Giancarlo Governi la vita d’un campione che il 14 luglio 1948 si presentò puntuale all’appuntamento con la storia regalando il giorno dopo al Tour de France un’impresa da leggenda con la quale, non solo ipotecò la seconda maglia gialla a dieci anni di distanza, con una guerra di mezzo, impresa sensazionale, ma placò gli animi degli italiani sull’orlo di una guerra civile per l’attentato al segretario del Partito comunista italiano, Palmiro Togliatti.

Il 12 maggio toccherà a “100 storie del Giro”, di Beppe Conti, un concentrato di perle, poi il 19 maggio, quando di solito al Giro si avvicinano le montagne, ecco il re delle cime con “Il suo nome è Fausto Coppi”, di Maurizio Crosetti, altra firma eccellente che ci regala un vero atto d’amore per il Campionissimo. Poi Pantani, Merckx, Moser, fino al gran finale del 7 luglio con “Vedrai che uno arriverà” di Alessandra Giardini e Giorgio Barreddu. Saranno quelli giorni di nostalgia da Tour, sperando che un nuovo asso del ciclismo italiano arrivi davvero. Perché i 10 libri insegnano: non ci sono corse senza campioni. —

 

IL CALENDARIO DELLE USCITE

martedì 5 maggio: Gino Bartali. L’uomo d’acciaio che salvò l’Italia

di Giancarlo Governi

martedì 12 maggio: 100 Storie del Giro

di Beppe Conti

martedì 19 maggio: Il suo nome è Fausto Coppi

di Maurizio Crosetti

martedì 26 maggio: Pantani era un dio

di Marco Pastonesi

martedì 2 giugno: E non chiamatemi

(più) cannibale.  Vita e imprese di Eddy Merckx

di Angelo De Lorenzi

martedì 9 giugno: In fuga

di Davide De Zan

martedì 16 giugno: Il Bandito e il campione

di Marco Ventura

martedì 23 giugno: Ho osato vincere

di Francesco Moser

martedì 30 giugno: Le 100 storie del Tour de France

di Mustapha Kessous e Clément Lacombe

martedì 7 luglio: Vedrai che uno arriveràdi Giorgio Burreddu

e Alessandra Giardini

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

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