Unione anche a Rimini con tre centrocampisti: la ricetta per ritrovare un posto nella top ten

Gautieri pare orientato a riproporre domani in Romagna il 4-3-1-2, da definire chi sarà il trequartista 

TRIESTE Al di là dell’episodio conclusivo della partita con il Modena, che ha sancito una sconfitta immeritata ed è ovviamente rimasto il ricordo più forte di domenica scorsa, l’analisi del rendimento della Triestina nelle ultime tre partite non può essere negativo, nonostante il solo punto raccolto. Gli alabardati infatti tra Imola, Carpi e Modena hanno conservato comunque una certa compattezza generale (a Carpi l’Unione ha finito in avanti pur ridotta in nove) e l’equilibrio caro a Gautieri, e hanno ricominciato anche a far rivedere una certa pericolosità offensiva dopo un periodo in cui creavano col contagocce.



Insomma, il passaggio al centrocampo a tre (nelle due versioni 4-3-1-2 e quella di Imola col 4-3-3), sembra una buona ricetta per questa Unione, che però necessita di un po’ di tempo per dare i suoi effetti benefici. Ecco perché, quasi certamente, Gautieri insisterà su questo schema anche per la partita di domani in casa del Rimini, fanalino di coda. La Triestina non può permettersi di perdere una ritrovata solidità, ma deve progredire nella costruzione della manovra e soprattutto concretizzare finalmente quello che crea.

I segnali della strada intrapresa, sembrano sufficientemente confortanti per andare avanti così, per cui il tecnico alabardato pare orientato a confermare il 4-3-1-2 anche nella sfida di domani in Romagna, che è tutt’altro che semplice nonostante la classifica dei padroni di casa. Ma rimane una sfida in cui l’obiettivo dell’Unione deve essere quello della vittoria, al di là del fatto che il Rimini sia il fanalino del girone. L’Unione deve iniziare a risalire la china per rientrare almeno nella top ten e le due trasferte a Rimini e Gubbio devono dare una scossa, per chiudere l’anno con almeno un po’ di serenità.

E il 4-3-1-2 (o l’opzione 4-3-3) può essere davvero il modulo della rinascita. Anche perchè permette comunque di avere un paio di giocatori buoni per ogni ruolo: Giorico e Paulinho possono alternarsi come vertice basso, Maracchi e Steffè nel centrocampo a tre possono fare finalmente le mezzali e dare vita a pericolose incursioni, e anche Beccaro si trova meglio in questo ruolo. Come trequartista c’è Procaccio, ma in quella posizione si è districato anche Gomez (con il Modena ha giocato proprio dietro le punte) e poi c’è sempre l’opzione Ferretti. Gli unici un po’ sacrificati in questo modulo sono gli esterni puri, ovvero Mensah e Gatto. Ma entrambi possono essere utilissimi durante le partita per scombinare le carte in tavola e cambiare modulo, e poi Mensah può benissimo fare anche la seconda punta. Questo modulo lascia invece invariati la difesa a quattro e le due punte.

A proposito di difesa, anche contro il Rimini Gautieri potrebbe confermare Lambrughi come terzino sinistro, come già visto col Modena, riproponendo in mezzo la coppia centrale Malomo-Codromaz. Per il resto, dalla cintola in su, se il modulo dovrebbe essere quello citato, più difficile scoprire chi saranno i singoli interpreti. Di sicuro, l’attacco ha bisogno di ritornare al gol, e soprattutto Granoche vuole rompere il lungo digiuno su azione che dura da metà settembre. —


 

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