Triestina spuntata, il “Diablo” ha scordato il gol

Granoche non segna su azione da metà settembre, a Cesena con Pavanel mister. Anche un anno fa partì piano ma poi esplose

TRIESTE Nel quadro complessivo di una Triestina che fatica ad andare in gol, a destare particolare impressione è il digiuno dell’uomo-simbolo del suo attacco, il bomber per eccellenza di questa rosa, ovvero Pablo Granoche, che proprio qualche settimana fa è stato festeggiato per aver superato le 100 presenze con la maglia alabardata.

A preoccupare non c’è solo il suo dato complessivo, fermo a 5 reti di cui 3 realizzate su rigore, quanto il fatto che El Diablo non va in rete su azione dal lontanissimo 15 settembre. Giusto per capire quanto quel giorno sia lontano, sulla panchina dell’Unione c’era ancora Pavanel: la Triestina perse a Cesena e il gol del momentaneo pareggio del 2-2 arrivò proprio su una zampata di Granoche.



Da quel giorno, Pablo ha messo a segno una doppietta su rigore la settimana successiva a Verona (ancora con Pavanel), e poi è andato a rete ancora una volta su penalty a Pesaro, quando a guidare gli alabardati dalla panchina era Princivalli. In pratica Gautieri non ha ancora avuto il piacere di vedere segnare El Diablo, che ultimamente in occasione dei rigori avuti a favore si trovava in panchina, impossibilitato a rimpinguare il suo bottino.

Il lungo digiuno di Granoche è un po’ il simbolo di questa stagione finora deludente della Triestina: anche il giocatore non appare esattamente al top, in qualche partita ha fatto fatica ad emergere e non è un caso che talvolta è partito dalla panchina, visto che il reparto consta di quattro punte. E ultimamente ha sbagliato occasioni che lui di solito non fallisce, come il colpo di testa di domenica contro il Modena da posizione favorevole. Ma sono momenti che possono capitare nella carriera di un attaccante, e del resto El Diablo ha abituato anche a imperiose resurrezioni, nonostante i suoi 36 anni.

L’esempio più fulgido, ma anche motivo di speranza per il prosieguo di questa annata alabardata, arriva proprio dalla scorsa stagione. Ebbene nello scorso campionato, quello nel quale la Triestina è arrivata a un passo dalla serie A, fino a dicembre Granoche aveva fatto addirittura peggio di quest’anno.

Vero, allora c’erano stati parecchi problemi fisici a frenarlo nella prima parte di stagione: prima il problema a una costola, poi alcuni guai muscolari. Ma sta di fatto che alla resa dei conti a fine 2018 El Diablo aveva segnato appena quattro reti, di cui due su calcio di rigore.

Come è finita lo scorso anno, poi, lo ricordano tutti. Granoche vinse la classifica capocannonieri del girone con 17 reti, frutto di un girone di ritorno a mille. Certo, i rigori furono parecchi, ma non mancarono certo le reti su azione, che arrivarono con buona frequenza.

Calcolando anche i play-off, Pablo chiuse l’annata con ben 20 reti, un bottino da vero bomber, non certo da goleador a fine carriera. Per cui la speranza di tutti i tifosi alabardati è che Granoche anche questa stagione ingrani la quarta da gennaio in poi.

Messi da parte qualche acciacco e i pesi di una preparazione estiva molto dura, il bomber potrebbe trovare la gamba per tornare a far male alle difese avversarie. La Triestina e Gautieri ne hanno un grande bisogno. —


 

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