Trieste si conferma incorreggibile: a Cremona quarto ko consecutivo

Mitchell intrappolato tra due giocatori di Cremona Fotoservizio Lasorte

Un black-out all’inizio del terzo quarto decide l’incontro a favore della Vanoli che con Ruzzier si impone 88-78

TRIESTE Incorreggibili. Altro inizio horror di terzo quarto. Come contro le Vu nere. Peggio che contro le Vu nere perchè, perdonaci Vanoli, quelle sono altro lignaggio. La Pallacanestro Trieste ricade negli stessi errori, recidiva, disarmante. A Cremona accusa la quarta sconfitta di fila ma soprattutto dimostra che nel percorso lungo un mese da Pistoia a casa Sacchetti nulla è cambiato.



Nessun elemento in grado di assicurare un minimo di continuità a lungo, attacchi lasciati all’improvvisazione e le cose vanno bene solo quando entrano triple, amnesie difensive proprio quando sarebbe il momento di mettere su la faccia feroce. E lo j’accuse di Dalmasson nel dopopartita è l’inquietante ammissione di una realtà che al momento non trova una direzione. Mai sentito l’allenatore biancorosso esprimersi in questo modo. L’annunciata verifica con il nuovo presidente Mario Ghiacci potrebbe dare qualche indicazione su come uscire dal tunnel e su chi puntare. Arrivasse a breve uno sponsor (anche se le piste più chiacchierate vengono smentite), ci sarebbero anche i soldini per qualche aggiustamento di mercato. Ma intanto bisogna arrangiarsi con quello che c’è e la lista delle occasioni buttate si allunga di domenica in domenica.

Stavolta non funziona nemmeno l’alibi della mancanza di Fernandez visto che la Vanoli è priva di Diener. Un play assente per parte. La differenza tra Cremona e Trieste è però che Michi Ruzzier è decisivo mentre Elmore torna nell’anonimato.

Dalmasson ripresenta nello starting five Justice, con Elmore in regia. Akele, meteora biancorossa di qualche stagione fa, si prende cura di Peric. Inizio da dimenticare per Trieste (7-1 al 2’, con Ruzzier protagonista), con difesa piuttosto estiva e qualche leggerezza di troppo. Mitchell dà un segno di vita in questo frangente, reattivo sotto i tabelloni. Con un buono sprazzo finale di Justice e difendendo con maggiore intensità Trieste impatta a 16 al 9’, con una rotazione che risparmia per tutto il primo quarto Cavaliero e Coronica.

Cremona si affida a Happ, fortunatissima pescata dall’Olimpiakos, e sotto le plance il rapporto di forza si rovescia. Trieste, comunque, è in partita. L’innesto del capitan Coronica dà energia e pressione in difesa, Cavaliero entra al 14’ (30-30). Poche idee in attacco, provvede ancora Justice da tre a rompere qualche minuto di impasse in un confronto che vede le due squadre incollate, senza break significativi. Piace però la personalità della squadra di Dalmasson, che ci mette quella voglia di battaglia vista troppo parzialmente finora. Riposo sul 38 pari e non potrebbe essere diversamente. Brillano i 15 punti di Kodi Justice che sfiora il percorso netto dal campo (5 su 6) mentre il saldo a rimbalzo è negativo e le otto palle perse sono da matita rossa. Eppure, senza brillare statisticamente, Trieste saldamente se la gioca al PalaRadi.

Come il primo tempo anche il secondo regala un avvio terribile da parte biancorossa: parziale di 9-0 incassato in tre minuti, forzando uno sproposito al tiro e terzo fallo di Peric. La Vanoli fiuta il sangue e affonda le zanne. 11-0 (49-38), con Trieste arrendevole in difesa e che si sblocca solo dopo cinque minuti con Jones. Sul 58-48 al 27’ Dalmasson propone l’inedita coppia di lunghi Da Ros-Janelidze. Ma l’inerzia della gara sembra ormai largamente indirizzata a favore della Vanoli che batte con facilità irrisoria la difesa triestina che concede 28 punti nel terzo quarto (66-55).

Urge cambiare ritmo. Il messaggio arriva forte e chiaro. Peric capisce ed esegue, rimettendo Trieste a meno 7 (70-63) e cercando di produrre il massimo sforzo per riaprire la partita. Saunders e Ruzzier però riallungano in doppia cifra. Peric insiste ma è pesantissima la tripla di Ruzzier per il 79-67 a 5’30” dalla fine. Il triestino della Vanoli nell’azione successiva ruba palla e buon per i biancorossi che involandosi in sottomano inciampi vanificando il possesso. Trieste con Elmore e Cavaliero sul parquet.

Ma Justice dov’è finito? Ah, eccolo. Viene rimesso a 4’ dalla fine sul 79-69, sprecando superficialmente un pallone. Cremona ricambia la cortesia. I biancorossi hanno ancora la forza per provarci. Segna Da Ros, Peric recupera palla per un nuovo attacco, non la mette Elmore ma la piazza Justice da 3. 79-74 a 2’45 dalla sirena. Trieste ne recupera un’altra, il tentativo dai 6,75 di Da Ros è un raptus, rimbalzo lombardo, palla a Happ che segna da sotto, subisce fallo, imbuca il libero e buonanotte ai suonatori. Quattro punti di fila di Peric rianimano l’illusione, Akele la smorza subito dall’altra parte. Zero su due dalla lunetta di Da Ros. Quarta sconfitta di fila.

Se ogni passo falso è una lezione, beh, qui serve ancora un bel ripasso...La scolaresca deve applicarsi, anche perche qui gli esami di settembre non esistono.


 

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