Alle finali di Champions i Refoli 14.mi in Europa E Sara vince il bronzo



Una medaglia reale e una platonica. È la sintesi della partecipazione triestina alla Champions League di flag football.


Sara Castellano, in prestito dalle Ranzide Trieste alle Panthers Parma con il ruolo di free safety, ha concluso la spedizione spagnola con il terzo posto nel tabellone femminile (nel quale per l’Italia si è avuto anche il settimo posto del Catania), mentre nel circuito maschile – oltre al quinto posto dell’Arona – si è avuto il 14.mo posto per i Refoli Trieste. «Alla fine il piazzamento è questo, ma noi non ci consideriamo 14.mi su 16 squadre – commenta il centro alabardato Corrado Bisacco, giunto al traguardo con il positivo score di otto td in nove partite -, bensì come 14.mi in Europa e questo ha un significato ben più importante. Si tratta quasi di un altro sport rispetto a quello che si vede in Italia, è incredibile il livello altissimo delle formazioni in lizza».

Proprio Bisacco ha avuto l'onore di segnare il primo TD in Europa della sua squadra nel corso della prima partita disputata contro i tedeschi Walldorf Wanderers (alla fine terzi e inizialmente tra i favoriti per alzare la coppa). Primo tempo equilibrato, poi qualche “pazzia”triestina e i tedeschi prendono il largo senza essere più avvicinati dagli avversari, per i quali questa sarà la sconfitta più netta. Poi match con gli austriaci Klosterneuburg Indians – i futuri campioni - con più o meno lo stesso copione, che fa perdere la sfida ai triestini (in modo meno pesante al cospetto di una difesa più solida e di un attacco un po' meno prolifico). A seguire il test con i locali Barcellona Pagesos, che i Refoli gestiscono e portano a casa. Nella seconda fase Trieste inizia contro gli svizzeri BlackBirds: Duello abbastanza alla pari e risolto a favore degli svizzeri da altri 5' di calo mentale del team triestino. Il secondo giorno di gare si è aperto al cospetto dei Baker street Buttonhookers, che vincono ma Trieste non sfigura. A seguire però c'è la vittoria più prestigiosa di Bisacco e compagni, ottenuta contro i Valencia Firebats (quarti un anno fa) e messa a referto dopo una battaglia punto a punto. Quarto di finale della parte bassa del tabellone contro i tedeschi del Kelkheim Lizzards, superiori e vincitori del match. «Questo ci ha condannato a giocare per le posizioni dalla 13.ma alla 16.ma e per evitare quello, che sarebbe stato un immeritato scontro per gli ultimi due posti, dovevamo battere gli scozzesi del Glasgow Hornets – indica lo stesso Bisacco -: e infatti abbiamo vinto. Infine, la finalina per il 13.mo posto inspiegabilmente contro i fortissimi Vienna Constables: abbiamo perso per altri 5' di sbando, che chi ti affronta, non ti perdona». —



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