Triestina, l’era Gautieri riparte dal 4-4-2. Domenica il big match

Carmine Gautieri

Contro il Padova il nuovo allenatore sembra orientato a confermare il modulo. Costantino recuperato

TRIESTE La nuova Triestina di Carmine Gautieri prende forma, ma almeno con il Padova il modulo non si cambierà e sarà sempre il 4-4-2, che del resto gli alabardati conoscono meglio. Con alcune varianti, ovviamente, perché il tecnico napoletano nei suoi allenamenti settimanali qualche movimento alternativo ha iniziato a portarlo. E ad esempio, se in fase offensiva il 4-4-2 sembra canonico e con gli esterni molto alti fino a rasentare il 4-2-4, in fase difensiva si tende ad arretrare un attaccante sulla linea degli esterni: che poi questo lo si etichetti come 4-2-3-1 o 4-4-1-1, significa addentrarsi in sofismi che nelle dinamiche sul terreno di gioco lasciano poi il tempo che trovano.

Lo striscione dei tifosi


L’importante, come al solito, sarà l’atteggiamento con il quale il modulo viene interpretato, e soprattutto l’intensità che ci si mette. Senza dimenticare le distanze fra i reparti e fra i singoli elementi di ogni reparto, cosa che ultimamente ha lasciato molto a desiderare in casa alabardata, con evidenti buchi in mezzo al campo e contropiedi avversari con troppe praterie a disposizione. Anche per questo ieri Gautieri ha sfoderato per buona parte della seduta dei lunghi nastri con i quali i giocatori di ogni reparto si tenevano in qualche modo “legati” fra loro per cercare di armonizzare i movimenti nelle varie situazioni di gioco e tenere le giuste distanze.



Ma c’è anche un altro motivo che consiglia Gautieri a non esagerare subito nei cambiamenti, ed è il fatto che gli uomini a centrocampo in perfette condizioni fisiche sono pochi e un eventuale 4-3-3 sarebbe davvero troppo rischioso per la mancanza di cambi a disposizione. Per fortuna Paulinho e Beccaro, non hanno problemi gravi, anzi ieri entrambi hanno svolto una parte della seduta, soprattutto quella tattica per iniziare ad assimilare i nuovi movimenti, lavorando a parte in quella atletica e andando comunque prima negli spogliatoi. La sensazione è che volendo sono anche recuperabili, ma di certo non sono al cento per cento e visto che si sono allenati poco, difficilmente potranno partire dal primo minuto. Da qui il fatto che in mezzo al campo solamente Giorico, Maracchi e Steffè sono davvero a posto.



La bella sorpresa di ieri invece è aver già rivisto Rocco Costantino allenarsi a pieno ritmo e con buon piglio, perfettamente guarito dal problema muscolare, per cui è possibile che l’attaccante possa giocare lui domani accanto a Granoche. Chi invece è sicuramente out è Cernuto, che ieri non si è nemmeno allenato. Tutte le analisi, comunque, domani andranno valutate alla luce del fatto che non solo si tratta di un derby molto sentito, ma che al Rocco arriva quel Padova finora dominatore del girone, ma per giunta col dente avvelenato perché reduce dalla sua unica sconfitta (prima aveva ottenuto 7 vittorie e un pareggio), peraltro molto sorprendente in casa con il Ravenna. Insomma all’Unione, a parte gli accorgimenti tattici, serve davvero una bella scossa per reggere l’impatto contro una squadra che doveva essere una rivale da duello a braccetto, e per il momento invece è 12 punti avanti. —
 

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