“SiAMO Trieste” pensa sempre più in grande. Società, una proposta per avvicinare Arison

L’incontro di “SiAMO Trieste

L’associazione di supporto al club vara nuove iniziative per ampliare tessere e realtà convenzionate

TRIESTE “SiAmo Trieste” amplia iniziative e interventi per dare un sostegno sempre più sostanzioso alla Pallacanestro Triestecon la possibilità che il progetto, a regime, porti nelle casse biancorosse quanto uno sponsor di primo livello. La Pallacanestro Trieste a sua volta sostiene il progetto e per consolidare la proprietà cerca di percorrere più piste, compresa una proposta a Micky Arison, proprietario della Carnival e dei Miami Heat. Il Comune di Trieste si prepara a inviare lettere a imprenditori locali per sensibilizzarli nei confronti della squadra.


Qualcosa si muove, insomma, per dare un futuro al basket biancorosso, a quanto è emerso dall’incontro svoltosi ieri all’Allianz Dome. Anche se la situazione di austerity permane.

SIAMO TRIESTE

Il progetto è stato presentato il 24 aprile scorso ed è diventato operativo il primo giugno. In quattro mesi e mezzo ha preso corpo una realtà che vede coinvolte 201 realtà commerciali. I numeri delle tessere dei privati regalano positività ma qualche interrogativo su una fetta di richiedenti: 3270 i soggetti che hanno chiesto la tessera, 2170 quelli che l’hanno ritirata e 870 chi l’attivata effettivamente. Su quattro che hanno fatto richiesta della tessera, in media solo uno se ne serve. Dato che la tessera, per quanto dalla grafica accattivante, non è uno status symbol si fatica a comprendere perchè 2400 triestini l’abbiano richiesta senza inspiegabilmente usarla. I promotori di “SiAMO Trieste” (presenti Alessandro Martelli, Alberto Kostoris e Alessio Del Fabbro) sottolineano: «Basterebbe poco, modificare parte delle proprie abitudini, per raccogliere una cifra consistente». Parte una proposta-provocazione: «Se tutti i tifosi che sabato saranno all’Allianz Dome per un mese facessero un esperimento e sposassero il nostro progetto, facendo la spesa, una pizza, due caffè negli esercizi convenzionati, in un mese potremmo raccogliere 100mila euro. Ci vogliamo provare?»

Per estendere il bacino degli aderenti, da ieri è partito «L’Aperitivo del giovedì» che porterà ogni settimana in un locale convenzionato due giocatori a contatto con i tifosi. Nasce il progetto B2B con cui «andremo a coinvolgere direttamente tutte le aziende associate alla Fondazione SiAMO Trieste che potranno offrire condizioni particolari per acquisti a “partite ive” aderenti al medesimo programma, siano essi forniture e/o servizi, retrocedendo una quota di quanto incassato a SiAMO Trieste». Infine dal prossimo gennaio sul sito dell’associazione verrà digitalizzato il “Red Wall District”, con una sorta di circuito virtuale che coinvolgerà i negozi aderenti.

SOCIETÀ

Il presidente della Pallacanestro Trieste Gianluca Mauro, in apertura di incontro e anche in un successivo intervento, ha insistito su un concetto: «Siamo in serie A perchè ci sono dei soci con un Cda che si sono presi l’onere di permettere alla squadra di iscriversi. Sono venuti a mancare i capitali del passato ma gli sponsor ci hanno dato fiducia per oltre un milione e 200 mila euro. Appoggiamo e ringraziamo “SiAMO Trieste”. E naturalmente non potremmo esserci senza il nostro pubblico». Inevitabile una domanda sui contatti per proprietà e sponsor. «Bisogna avere pazienza. Ci sono contatti. Una proposta verrà sottoposta a Arison. Ci sono altre realtà come il fondo svizzero. Trieste nella sua storia raramente ha avuto molti soldi e proprietà solide, dobbiamo capire che business vuole fare chi si avvicina a noi. E gli imprenditori per investire chiedono di tutto, non gli basta sapere che ci sono 5800 spettatori la domenica».

Capitolo main sponsor. «Abbiamo incaricato tre agenzie, abbiamo avuto 5-6 contatti. Abbiamo numeri importanti ma non è facile. In questo lavoro ci dobbiamo impegnare mettendo la Pallacanestro Trieste davanti a tutto».

IL COMUNE

Il sindaco Roberto Dipiazza ha ricordato il sostegno al club biancorosso inviando in apertura anche «un carissimo saluto a Luigi Scavone (ex patron Alma, arrestato il 24 marzo scorso ndr) che ha avuto le sue problematiche ma in questi anni ci ha regalato qualcosa di straordinario». Preparerà una lettera per sensibilizzare gli imprenditori locali. «Vorrei trovarne 10-20 che possano aiutare la squadra. Abbiamo un grande pubblico, siamo una città straordinaria». —


 

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