Serie C, Padova in fuga grazie a un calendario facile

Il tecnico della Triestina Massimo Pavanel

Patavini da en-plein e già a +5 dalla Triestina che tuttavia ha incontrato avversari più tosti. Regolare il cammino del Vicenza

TRIESTE Dopo tre giornate, la classifica non è esattamente quella che sognavano gli alabardati per l’inizio di stagione. E un po’ di timore per quel Padova già davanti a tutti a punteggio pieno, con 5 punti di vantaggio sulla Triestina, comprensibilmente esiste.



Ma è vera fuga quella del Padova? Guardando il calendario, forse l’allungo dei biancoscudati ha meno significato di quanto si pensi. Andando a vedere nel dettaglio, infatti, la squadra veneta in queste prime tre giornate ha affrontato tre compagini che a luglio non dovevano nemmeno prendere parte alla serie C. Il Padova alla prima giornata è andato in casa della Virtus Verona, che lo scorsa stagione era retrocessa e poi quest’estate è stata ripescata. Poi ha ospitato il Fano, anch’esso retrocesso sul campo nello scorso campionato di serie C e poi ripescato per carenze nell’organico della categoria. E comunque, prima di dilagare fino al 6-1 finale, nel primo tempo la partita era ancora sullo 0-0. Alla terza giornata la squadra veneta ha affrontato l’avversario finora più insidioso, il Modena, in una trasferta su un campo impegnativo nella quale se l’è cavata di misura con grande malizia, sfruttando fisicità ed agonismo.

Ma, va ricordato, il Modena lo scorso anno era in serie D, ha vinto i play-off (che in D valgono solo per la graduatoria) e quest’estate è stato ripescato in C. Questo per sottolineare che il Padova ha sì iniziato bene, ma va rivisto contro avversari più probanti. Ben diverso l’avvio della Triestina, che ha esordito con una squadra sulla carta da bassa classifica e infatti ha vinto, ma poi è andata su uno dei campi più impegnativi della categoria come quello di San Benedetto del Tronto (dove c’è anche una buona squadra) e poi se l’è dovuta vedere addirittura con un Piacenza che la scorsa stagione, proprio come l’Unione, ha visto svanire il sogno della promozione in serie B solo nella finale play-off, che gli emiliani hanno perso con il Trapani. Insomma l’inizio alabardato non è certo positivo, ma di fronte c’erano ben altre difficoltà. Del resto, l’altra grande favorita del girone, ovvero il Vicenza, fin qui ha tenuto un cammino molto aderente al calendario. Sul citato campo di Modena, ha strappato un pareggio alla prima giornata, poi ha regolato in casa la Fermana ma si è fermata di nuovo sul pari in quel di Carpi.

Un cammino da perfetta media inglese, ma che la vede ad appena 5 punti, solo uno sopra la Triestina, a testimoniare che il calendario conta eccome. Delle altre tre squadre partite forte, bisogna dire che il Carpi vanta il successo in casa del Sudtirol: per il resto ha regolato in casa il neopromosso Cesena e poi ha pareggiato fra le mura amiche con il Vicenza. Per quanto riguarda le due emiliane a 7 punti, il Piacenza vanta l’impresa di Trieste, ma poi ha sudato per battere il Modena e ha pareggiato ad Arzignano, mentre la Reggiana, oltre ai successi su Feralpisalò e Ravenna, ha anche un pari interno con l’Imolese. Insomma, dopo tre giornate conta anche chi si è incontrato, ma dopo il ko interno col Piacenza, adesso la Triestina nelle prossime due trasferte deve iniziare a recuperare il terreno perduto. —


 

Merluzzo al vapore al pomodoro e taggiasche, farro, cime di rapa alle mandorle

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi