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Noemi, che rabbia: nel sincro misto è costretta a fermarsi ai piedi del podio

Agli Europei di Kiev l’atleta della Triestina Nuoto/Esercito dopo l’oro di mercoledì è quarta in coppia con Maicol Verzotto

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KIEV. Una grande gioia, mercoledì. Una grande delusione, ieri, venerdì 9 agosto. Il podio è sfumato per appena 1.32 punti: 287.76 per la Germania terza, 286.44 per l’Italia quarta. E la rabbia è ancora maggiore se si pensa che quella evaporata così, per un nonnulla, sarebbe stata la decima medaglia europea di Noemi Batki, la ragazza della Triestina Nuoto/Esercito impegnata nel sincro misto dalla piattaforma assieme all’altoatesino Maicol Verzotto agli Europei di tuffi di Kiev.

«Non è mai bello perdere una medaglia per così poco, però non abbiamo nulla da rimproverarci - le parole di Noemi Batki al termine della gara nelle dichiarazioni diffuse dall’ufficio stampa della Federnuoto -. Chiudo qui il mio Europeo e la mia stagione: adesso stacco la spina per un po' e poi penserò alla stagione olimpica» ha concluso.

Ed è vero. Noemi non ha assolutamente nulla da rimproverarsi. La sua prova anche in questo sincro misto è stata ineccepibile, senza errori. Ma non è bastato, in una gara strana, condizionata sin dall’inizio dall’improvviso forfait della coppia ucraina Oleksii Sereda e Sofiya Lyskun il che ha ridotto da sei a cinque le coppie in lizza ma soprattutto ha eliminato dalla competizione una medaglia (quasi) sicura.

Poi, nella rapida serie di finale, è subito apparso chiaro che sarebbe stata lotta a tre (Gran Bretagna, Germania e Italia) per l’argento e il bronzo, visto che la Russia con Victor Minibaev ed Ekaterina Baliaeva è subito volata via così come la Romania (con Constantin Popovici e Antonia Mihaela Pavel) rimaneva attardata, salvo poi negli ultimi due tuffi provare a recuperare e minacciare anche il quarto posto poi dell’Italia.

Scappava la Russia, scappava poi la Gran Bretagna con Noah Williams ed Eden Cheng, e l’Italia vedeva sfuggire la possibilità del bronzo al quarto tuffo (il triplo salto mortale e mezzo ritornato raggruppato) con una entrata in acqua non perfetta di Maicol Verzotto. Dettagli, dettagli minimi. Ma decisivi in una gara che si sarebbe risolta con un distacco tanto irrilevante.

E i 286.44 punti non sono stati sufficienti a salire sul podio, nonostante rappresentino comunque un buon punteggio . Per dire: al Mondiale di un mese fa a Gwangju, Noemi Batki e Maicol Verzotto avevano fatto segnare 259.62 punti per il sesto posto finale. Con i 286.44 di ieri in Corea sarebbero stati anche lì quarti (e secondi degli europei): ma quello era il Mondiale...

La giornata all’Europeo di Kiev è proseguita senza sorrisi in casa azzurra. Nel trampolino 3 metri il romano Lorenzo Marsaglia si è classificato ottavo con 386.20 punti, punteggio non male ma lontano dalle posizioni di testa, accarezzate nei primi tuffi della finale. Il cosentino Giovanni Tocci ha invece dovuto accontentarsi del decimo posto con 366.80 punti. La gara si è esaltata nelle prove del russo Evgeni Kuznetsov che ha conquistato l’oro con uno spettacolare punteggio di 499.45, davanti al tedesco Patrick Hausding (argento con 456.85: è stata la sua 32.ma medaglia in carriera) e all’inglese James Heatly, 439.90.

I due azzurri cercheranno di rifarsi nella finale sincro di questo pomeriggio alle 15.30 italiane, mentre questa mattina Chiara Pellacani ed Elena Bertocchi disputano l’eliminatoria da 1 metro.


 

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