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Triestina della Vela in crescita alla prima regata del 2019

Il circolo della Sacchetta si presenta all’appuntamento con i 96 anni di attività con il nuovo ds Marco Bodini e un rinnovato impegno sia agonistico che sociale

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TRIESTE È la Triestina della Vela ad aprire ufficialmente, nel fine settimana, il calendaio delle regate in golfo: sabato e domenica si svolgerà infatti, organizzato in collaborazione con l’Adriaco, il trofeo Bongo-Alpe Adria Cup. Il trofeo è stato istituito nell’ormai lontano 1959 e richiama anche numerosi velisti austriaci in quanto gara valida per il ranking nazionale.

Ma questo 2019 si annuncia particolarmente ricco per la Triestina della Vela, che tra l’altro la prossima settimana inaugurerà l’ampliamento degli spazi a terra con la nuova bella struttura vetrata che domina dall’alto la Sacchetta e che diventerà la Sala Atleti, realizzata interamente, come sottolinea con orgoglio il presidente Penso, con l’intervento economico dei soci.

Proprio sul settore agonistico della Triestina della Vela (circolo che conta oltre seicento soci, in costante crescita, dei quali una sessantina sono gli agonisti) punta molto il direttivo che, sotto la guida del presidente Marco Penso ha appena iniziato il suo nuovo mandato. All’olimpionico di Sydney Marco Bodini è stato affidato il ruolo di direttore sportivo mentre altra new entry nella squadra dei tecnici è Alessio Spadoni che cura i Laser, che hanno in Isabella Filippo, Luca Fajman e Federico Borghi le proprie punte. La squadra Optimist (Alessandro Valentinis, Noam Lusa Costamagna, Giovanni Gabrielli, Angelo Zuvelekis e Francesco Tesser) è invece curata da Stefano Cigui che è stato affiancato da Davide Bassan mentre sta crescendo per numero di atleti anche la squadra dei 420 seguita da Alessandro Savio.

Tornando al programma di regate organizzate dalla Triestina della Vela, non mancano tutti i tradizionali appuntamenti sociali che vanno dalla notturna Marinaresca al Nastro Azzurro e al Piccolo Nastro Azzurro passando per significativi impegno solidali quali la Sailing for Children e le Giornate dello sport integrato. Per non dimenticare le scuole vela che ogni estate portano a scoprire questo mondo qualcosa come 250 ragazzini, in turni che vedono 30 iscritti alla settimana affidati alle cure di istruttori cresciuti tutti in casa grazie anche all’impegno della socia ed ex presidente federale di zona Marina Simoni.

Ma il presidente Penso molto punta anche sulla valorizzazione del patrimonio storico e archivistico documentale del circolo, il tutto anche attraverso il lavoro e la diffusione dell’organo sociale, La Brazzera, oggi diretto da Maila Zarattini.

«Pur avendo ormai 96 anni - commenta Marco Penso - la Triestina della Vela si dimostra molto fresca e molto attiva, grazie anche al trend positivo nel numero dei soci. E proprio al contributo di tutti i soci posso quindi dire che si guarda con ottimismo e dinamicità al futuro portandoci dietro un grande passato».—


 

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