Gli specialisti del trail svelano i loro segreti per “La corsa della Bora”

Domenica le quattro gare di 8, 21, 57 e 164 chilometri. Domani un’anteprima con l’incontro a Palazzo Gopcevich

TRIESTE. Trieste sarà capitale del trail italiano nei primi giorni del nuovo anno. La Corsa della Bora, infatti, non sarà soltanto un evento sportivo e di partecipazione con le quattro gare di corsa di 8, 21, 57 e 164 chilometri, le non competitive e gli eventi collaterali legati sempre al Carso e al suo ambiente unico, che si svolgeranno domenica.

Il trail è quella specialità della corsa disputata prevalentemente lungo sentieri, dove i tratti in asfalto o in pavè non superano il 20 per cento del fondo del tracciato. Una disciplina che nette a dura prova i partecipanti ma che si è conquistata negli anni una base e consensi sempre più ampi.


A fare da antipasto agli eventi agonistici di domenica sarà invece domani l’incontro “A tu per tu con i campioni”, organizzato dalla Asd SentieroUno, che si svolgerà domani, con inizio alle ore 18, nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich in via Rossini. La serata, a ingresso libero, vedrà i campioni della corsa in montagna confrontarsi sul tema del trail e delle sue peculiarità tecniche ma anche legate al rispetto dell’ambiente. Un appuntamento per entrare nel clima della Corsa della Bora attraverso le testimonianze degli atleti di punta.

A introdurre il confronto saranno l’assessore comunale allo sport, Giorgio Rossi, e il presidente di SentieroUno e direttore di gara, Tommaso de Mottoni, che avranno modo di dare il benvenuto agli ospiti. Toccherà agli specialisti del trail raccontare la loro esperienza di sport e di vita nell’affrontare una disciplina che mette a dura prova la resistenza e la capacità di adattamento.

Il dibattito, moderato dal giornalista Maurizio Lorenzini, vedrà protagonisti Marco De Gasperi, atleta con numerosi successi nella sua carriera, promotore delle corse in montagna e allenatore dei giovani; Franco Collè, ingegnere e campione di corsa in montagna, a segno per la seconda volta nel Tor Des Geants; Giorgio Calcaterra, vincitore di tantissime gare lunghe e ancora in grado di primeggiare a 45 anni; Fulvio Massa, tecnico del team nazionale di trail e fisioterapista; Simona Morbelli, più volte atleta della nazionale trail; Cristiana Follador, “la guerriera del Valdobbiadene”, chiamata ancora una volta in nazionale, vincitrice della prima edizione di Ipertrail; Matteo Lucchese, tricolore in carica 100 km e vice campione sulla 50 su strada ma protagonista anche sullo sterrato; gli altoatesini Peter Kienzl e Alexander Rabensteiner, vincitori ex aequo della prima edizione di Ipertrail. —

 

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