Trieste lancia la sfida alla storia. Alla “Bianchi” c’è la Pro Recco

La squadra-mito dello sport italiano è allenata dal “monumento” Ratko Rudic. E nel turno successivo altra partita proibitiva in casa con la Management

TRIESTE Mancherà il pathos tipico degli scontri “accessibili”. Non mancherà invece l’emozione di vedere all’opera una squadra che sta facendo la storia di questo sport.

Domani, nella sesta giornata di andata della serie A1 maschile, alla “Bruno Bianchi” (inizio alle 18) sarà di scena la Pro Recco di Ratko Rudic, compagine che non ha affatto bisogno di presentazioni. A iniziare dall’allenatore, ovvero una sorta di “monumento” vivente della waterpolo mondiale. Rudic ha vinto tutto da allenatore di nazionale: due Olimpiadi con la Jugoslavia (’84 e ’88), l’oro di Barcellona ’92 con l’Italia, trascinata poi a un irripetibile filotto di successi (Europeo 1993, Mondiale 1994 e di nuovo Europeo 1995, poi bronzo olimpico a Atlanta ’96), infine un altro oro olimpico con la Croazia a Londra 2012, battendo in finale proprio l’Italia.


La Pro Recco dei 13 scudetti consecutivi si è affidata al geniale tecnico nato a Belgrado per dare l’assalto a un altro titolo italiano ma soprattutto alla Champions League, che i liguri non vincono ormai da tre stagioni, nonostante il budget di gran lunga superiore a tutte le rivali in campo continentale.

La Pallanuoto Trieste si avvicina alla sfida impossibile contro la corazzata biancazzurra con una certa tranquillità. La vittoria di Catania ha permesso ai ragazzi di Daniele Bettini di chiudere con un buon bottino (9 punti) il mini-ciclo iniziale di cinque partite. Con Pro Recco domani e Sport Management sabato prossimo (sempre alla “Bianchi”) gli alabardati difficilmente muoveranno la classifica. Sarà invece l’occasione per preparare al meglio i quattro importanti scontri diretti che chiuderanno il 2018: Lazio in trasferta, Canottieri Napoli in casa, Florentia fuori e Savona a Trieste tre giorni prima di Natale.

Bettini intanto deve fare i conti con gli strascichi della battaglia di Catania: «È stata una settimana un po’ complicata da questo punto di vista – spiega l’allenatore genovese –, quattro ragazzi si sono fermati per problemi fisici e praticamente non ci siamo mai allenati al completo. Faremo di necessità virtù e affronteremo il Recco con il massimo impegno». Il più malconcio è Filippo Ferreccio, colpito con un pugno da Privitera al termine di Catania-Trieste di sabato scorso: a causa del taglio sopra l’occhio destro non è ancora potuto scendere in acqua.

Intanto sono arrivate le decisioni del giudice sportivo inerenti ai fatti di Catania: Privitera è stato squalificato per quattro giornate, multa al Catania e multa (di importo inferiore) anche alla Pallanuoto Trieste. Una sanzione che sa di beffa, ma la società alabardata, come da prassi, preferisce non commentare. I tre punti, pesantissimi per la classifica, sono in cassaforte. E questo è ciò che conta.—


 

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