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I campioni di domani di quattro continenti si sfidano a Gradisca

Nel Torneo delle Nazioni dal 24 aprile al primo maggio formazioni giovanili maschili, femminili e di calcio a 5

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GRADISCA D’ISONZO. Circa 10mila giovani calciatori – fra i quali più di qualcuno è diventato un campione - transitati negli ultimi quindici anni. E una macchina organizzativa da 150 volontari. Sono le cifre che meglio raccontano il Torneo delle Nazioni di Gradisca, divenuto da quest'anno – per ragioni di sponsor – Trofeo Ottimax. Due facce della stessa medaglia: un torneo che non è solo tradizione, ma una certezza nel panorama calcistico giovanile mondiale. E che al tempo stesso non sarebbe possibile senza la cultura del volontariato che lo rende professionale ma anche economicamente sostenibile.

Concetti che sono emersi ieri nel corso del gran gala di presentazione al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d'Isonzo. E sono concetti condivisi dal ct dell'under 21, Chicco Evani, uno dei testimonial (assieme al campionissimo Francesco Moser: ne riferiamo a parte) del vernissage di ieri: «Io il torneo (a suo tempo la versione dedicata ai club ndr) l'ho disputato con gli Allievi del Milan – ricorda -. E so quanto una ribalta così sia preziosa per i ragazzi. Ma oggi mi rendo conto quanto possa esserlo per noi allenatori».

Il “Nazioni” ancora una volta ha trovato la forza di rinnovarsi: 28, per la prima volta, le squadre al via martedì prossimo 24 aprile (finale il primo maggio). La kermesse maschile si estende a 16 partecipanti under 15, quella femminile ha otto rappresentative al via e debutta il calcio a 5 con un quadrangolare under 18 che è un test ufficiale per gli azzurri in vista dei primi campionati Mondiali under 19 del prossimo anno. «Le richieste sono state talmente tante che abbiamo allargato il tabellone maschile – spiega Nicola Tommasini, presidente del comitato organizzatore -. Ma naturalmente teniamo tantissimo al calcio femminile e al calcio a 5 che rappresentano il futuro. È una sfida molto probante, che senza il volontariato sarebbe impossibile. Ma il fatto di avere qui ragazzi di quattro continenti è una magia che ripaga di ogni sforzo».

Organizzato dall'Asd Tornei ed Eventi Internazionali con il patrocinio di Coni e Figc nazionali e di Regione, Comune di Gradisca, Camera di Commercio, Fondazione Carigo e sponsor privati, ieri il torneo ha ricevuto l'abbraccio di un foltissimo parterre: dalla governatrice uscente Debora Serracchiani con l'assessore Sara Vito, al presidente regionale Coni Giorgio Brandolin (il progenitore del “Nazioni”, il Trofeo Europa Unita, fu una sua intuizione) e la vicepresidente della Figc regionale Flavia Danelutti, da Bruno Pizzul a Edi Reja, passando per il sindaco di Gradisca Linda Tomasinsig e la presidente di Fondazione Carigo Roberta Demartin. Fra i premiati, oltre Evani e Moser, anche i ct delle nazionali slovena e austriaca (Franco Foda e Tomaz Kavcic), il giornalista Massimo Meroi, il tecnico giovanile Paolo Leban, la selezione Juniores Fvg campione d'Italia, e la famiglia Terraneo, mecenate nello sport e nel sociale nell’Isontino: «Perché quello che abbiamo ricevuto da questa terra andava restituito» ha sintetizzato, nel suo sentito discorso, Mirella Della Valle Terraneo.

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